Covid-19 o allergia? Come interpretare i sintomi

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Covid-19 o allergia? Come interpretare i sintomi

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Il Coronavirus, oltre ad essere un agente patogeno estremamente contagioso, ha avuto in questi mesi due grandi alleati l’inverno e la primavera ovvero: l’influenza stagionale e ora le allergie respiratorie legate agli allergeni primaverili. Scolo nasale, starnuti, mal di gola e colpetti di tosse sono sintomi comuni e le conseguenze possibili sono due: si sottovaluta il Covid-19, oppure ci si preoccupa eccessivamente senza ragione. Restare chiusi in casa è comunque una garanzia: se dovesse essere Coronavirus si mette al riparo la diffusione. Tuttavia, le società scientifiche suggeriscono come distinguere le allergie dall’infezione causata dal Coronavirus.

Differenze tra Covid-19 e allergie

L’Associazione Allergologi Immunologi Territoriali e Ospedalieri – AAIITO – ha creato un semplice ma essenziale vademecum strutturato in sei punti con l’obiettivo di fare chiarezza, facilitare la corretta interpretazione delle diverse manifestazioni cliniche e rassicurare i pazienti allergici. Vediamo a cosa fare attenzione:

  1. 1. Secondo le linee guida internazionali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – l’infezione da Coronavirus si manifesta principalmente con tre sintomi: Febbre, Tosse, e Dispnea ovvero mancanza di respiro.
  2. 2. Nella malattia allergica respiratoria non c’è febbre.
  3. 3. La malattia allergica respiratoria presenta nella quasi totalità dei casi: raffreddore con prurito alle mucose nasali, naso che cola, starnuti, ostruzione nasale; inoltre, compare congiuntivite con prurito agli occhi, arrossamento e lacrimazione. Questi sintomi sono, a quanto noto, praticamente assenti nell’infezione da Coronavirus.
  4. 4. Le persone con asma bronchiale allergico e non-allergico possono presentare tosse e dispnea comunque, quasi sempre associati a sintomi nasali e oculari, ma questi si risolvono rapidamente con la terapia antiasmatica broncodilatatrice e anti-infiammatoria. Se questa terapia risulta inefficace, ovviamente non è allergia.
  5. 5. Non vi è alcuna evidenza che lo stato allergico, rinite e asma, rappresenti un fattore di rischio per una evoluzione più severa di una eventuale concomitante infezione da Coronavirus.
  6. 6. La raccomandazione per tutti i soggetti allergici è continuare ad assumere la terapia per la rinite o l’asma, senza interromperla. In questo particolare periodo, tenere sotto controllo la propria allergia può contribuire a limitare il contagio sia per gli altri, riducendo la starnutazione e la tosse, sia per sé stessi, diminuendo il rischio che il prurito induca a toccarsi gli occhi ed il naso.

Sahalima Giovannini

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