

Il Centro Antiveleni dell’Ospedale Niguarda, tra i più importanti riferimenti italiani per la diagnosi e il trattamento di intossicazioni acute con oltre cinquanta anni di attività, ha richiamato l’attenzione per l’aumentato numero di accessi ai pronto soccorso per intossicazione. Dall’inizio dell’emergenza le richieste di consulenza per intossicazione da disinfettanti sono aumentate di circa il 65 e fino al 135% nella fascia di età inferiore ai cinque anni. Secondo gli esperti tutto questo sta accadendo per un uso esagerato di prodotti per la pulizia, oltre che per il fai date te nel preparare miscele chimiche con ingredienti non compatibili tra loro. Qualcuno inonda le mascherine con quantità eccessive d disinfettanti e poi le indossa, inalando un elevato dosaggio di sostanze chimiche. C’è anche chi, e sono purtroppo i casi più frequenti, riempie la casa di bottiglie di disinfettati commerciali o preparati artigianalmente, e lascia in bottigliette non etichettate, alla portata dei bambini. E sono proprio loro, i più piccoli, i più esposti, l’incremento delle intossicazioni pediatriche è infatti del 135%. Proprio per i bambini dobbiamo prestare la massima attenzione, i più piccoli trovano in casa questi contenitori non custoditi e li ingeriscono accidentalmente.
In questi casi valgono le raccomandazioni di sempre: non lasciare i contenitori dei prodotti alla portata dei bambini e in caso di ingestione prima di recarsi in pronto soccorso è bene chiamare il centro antiveleni allo 02 66 10 10 29. In questo modo la gestione telefonica dell’emergenza consente di capire se è necessario o meno un successivo accesso al pronto soccorso. Tuttavia è però importante prestare attenzione all’igiene degli spazi condivisi, specialmente in un periodo di prolungata permanenza a casa come quello che stiamo vivendo, ma anche di molti oggetti e superfici utilizzate da più persone. Le infezioni si diffondono per l’80% attraverso il contatto delle mani e negli ambienti in cui convivono più persone, sono molti gli spazi comuni e gli oggetti a disposizione di tutti, dalla macchina del caffè alle maniglie delle porte, passando per i telefoni e il telecomando della TV. Un ambiente sano non si crea con una semplice detersione per eliminare lo sporco – perché in questo modo si ottiene solamente un buon livello di igiene – bensì necessita di una vera prevenzione e di un controllo costante per la completa eliminazione dei microrganismi patogeni.
Non c’è certezza su quanto tempo il virus possa sopravvivere su abiti e superfici: le autorità sanitarie hanno affermato che esiste un lasso di tempo variabile – da qualche ora a qualche giorno – durante il quale il virus riesce a sopravvivere laddove superfici e vestiti non siano stati oggetto di disinfezione o esposti a fenomeni come ad esempio la pioggia. È quindi bene utilizzare acqua e detergenti neutri e poi applicare un disinfettante a base di ipoclorito di sodio 0,1% o utilizzare etanolo al 70% per pulire superfici e oggetti – soprattutto quelli utilizzati più volte al giorno: smartphone, telecomando, maniglie e chiavi di casa e auto.
È utile lavare sotto l’acqua corrente tutta la frutta e verdura, utilizzando anche un prodotto per la disinfezione alimentare. Questo accorgimento vale per la verdura e la frutta che si intende consumare a crudo, ed è una regola di igiene da adottare sempre, non solo in questo periodo. Per le verdure da consumare cotte, l’utilizzo del disinfettante è un passaggio superfluo, con la cottura, si raggiungono temperature tali da eliminare i batteri presenti. Il consumo di cibi crudi di origine animale è sconsigliato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è preferibile la cottura a temperature superiori a 70°.
Un buon ricambio d’aria quotidiano è necessario in tutti gli ambienti della casa. La durata della ventilazione deve essere adeguata alla grandezza dei locali e al numero delle persone presenti, almeno un paio di volte al giorno. Profumare gli ambienti non aiuta a combattere i virus, la loro utilità è solo per rendere gradevole l’odore degli ambienti e comunque vanno scelti prodotti a base di sostanze naturali, orientandosi su profumazioni fresche e leggere, come sandalo, agrumi, menta.
Giorgia Andretti