Con i pranzi delle feste l’acetone è in agguato

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Con i pranzi delle feste l’acetone è in agguato

Durante le festività trattenersi a tavola è difficile per tutti, figuriamoci per i bambini, loro sono attratti anche da piatti inconsueti e indigesti ricchi di maionese, creme e dolci vari. La digestione di questi alimenti sovraccarica lo stomaco e fegato non riuscendo più a funzionare bene e quindi a digerire quello che è stato mangiato. Ecco allora comparire l’indigestione: si manifesta con un senso di forte mal di testa, pesantezza e crampi allo stomaco, accompagnati da nausea, vomito e problemi di stitichezza. Altra difficoltà legata al cibo è l’acetone frutto di uno squilibrio metabolico a causa dei troppi grassi ingeriti.

In caso di indigestione

Il bambino colpito da indigestione non ha più voglia di giocare e lamenta mal di pancia. Spesso la situazione può essere resa più complessa da un colpo di freddo, bloccando ulteriormente l’attività del bambino con difficoltà nello svolgere le normali attività quotidiane. Se il bambino vomita, nessun problema: è lo stomaco che cerca di liberarsi del cibo in eccesso. Oppure è possibile aiutare il transito del cibo nell’intestino offrendo al bambino un tè deteinato tiepido e appoggiando per qualche minuto sull’addome una borsa dell’acqua calda. L’eccesso di cibo può causare anche una forma di dispepsia: malessere digestivo cronico dovuto a un regime alimentare pesante che si protrae per diversi giorni. Al bambino deve essere offerta un’alimentazione sana e leggera, preferendo cibi semplici e poco conditi. Qualche giorno di digiuno e una tisana digestiva la sera possono aiutare a sentirsi meglio.

Se compare acetone

L’acetone  è una manifestazione completamente diversa dall’indigestione, anche se in entrambi i casi uno dei sintomi è il vomito. Mentre l’indigestione si risolve in un solo episodio, l’acetone può continuare per uno o due giorni. Il disturbo è dovuto all’ingestione di grassi e proteine animali e pochi carboidrati. L’organismo del bambino necessita di molta energia, che deve essere ricavata appunto dagli zuccheri. Anche i grassi e le proteine possono fornire energia, ma devono essere prima smontati dall’organismo: questo processo porta alla formazione di sostanze chiamate corpi chetonici, con effetto intossicante quando entrano in circolo. Per questo compare il vomito: è un modo per eliminare queste sostanze. Il bambino è pallido, debole, soggetto a nausea e a dolori addominali. Per essere sicuri che si tratti realmente di acetone, è sufficiente un test che si effettua con le urine: si acquista in farmacia e, bagnando uno speciale reagente, si legge il risultato. Per far stare meglio il piccolo è importante tenerlo a riposo, offrendogli bevande zuccherate come spremute, tè deteinato o cola non troppo fredda. È bene anche osservare per qualche giorno una dieta leggera e digeribile.

Lina Rossi

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