Circoncisione fai da te: un rischio che può costare la vita

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Circoncisione fai da te: un rischio che può costare la vita

circoncisione e pericoli
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La circoncisione maschile rappresenta una delle pratiche chirurgiche più diffuse al mondo. Per milioni di famiglie è un precetto religioso: nell’Islam – khitan – , pur non essendo prescritta dal Corano, è fortemente raccomandata dalla tradizione religiosa e viene generalmente eseguita durante l’infanzia, con età variabili a seconda delle usanze locali. Nell’Ebraismo la circoncisione – Brit Milah – rappresenta il segno dell’alleanza con Dio ed è praticata tradizionalmente all’ottavo giorno di vita. Tuttavia, quando la pratica della circoncisione viene effettuata da persone non qualificate e in ambienti privi delle necessarie condizioni igieniche e sanitarie, può trasformarsi in un evento drammatico con conseguenze gravissime per la salute dei bambini.

L’autorità italiana è stata richiamata da episodi di cronaca

Ad essere coinvolti dalla cronaca sono stati neonati e bambini sottoposti a circoncisioni clandestine. Sebbene si tratti di un fenomeno difficile da quantificare con precisione, gli esperti concordano sul fatto che il problema sia tutt’altro che marginale. Le complicanze osservate nei reparti pediatrici e chirurgici dimostrano infatti che molte famiglie continuano a rivolgersi a operatori improvvisati, spesso per ragioni economiche o per difficoltà di accesso ai percorsi sanitari ufficiali. La circoncisione consiste nella rimozione chirurgica totale o parziale del prepuzio, il tessuto che ricopre il glande. Quando eseguita da personale esperto, in ambiente sterile e con adeguate procedure di assistenza prima e dopo l’intervento, è generalmente considerata una procedura sicura. Come ogni atto chirurgico, però, non è priva di rischi e richiede competenze specifiche. I pericoli aumentano in maniera esponenziale quando l’intervento viene eseguito in casa o in locali privi dei requisiti sanitari minimi. In queste condizioni il bambino può andare incontro a emorragie, infezioni batteriche, lesioni permanenti dei genitali, difficoltà urinarie e, nei casi più gravi, a setticemia. La setticemia è una condizione particolarmente pericolosa perché l’infezione si diffonde rapidamente attraverso il sangue coinvolgendo l’intero organismo. Nei neonati e nei lattanti il decorso può essere molto rapido e richiedere cure intensive immediate.

Le conseguenze non sono soltanto mediche

Alcune complicanze possono determinare esiti permanenti, con alterazioni anatomiche che richiedono successivi interventi di chirurgia ricostruttiva. Non bisogna inoltre dimenticare il dolore e lo stress che una procedura effettuata senza adeguata anestesia può provocare in un bambino molto piccolo. In Italia la circoncisione viene eseguita dal Servizio Sanitario Nazionale quando esiste una precisa indicazione medica, come nel caso di alcune forme di fimosi patologica o di particolari condizioni cliniche. Diverso è il discorso per le richieste legate esclusivamente a motivazioni religiose o culturali. In molte realtà territoriali le famiglie devono rivolgersi a strutture private o sostenere costi che possono risultare difficili da affrontare, soprattutto per nuclei numerosi o economicamente fragili. Proprio questa situazione rappresenta uno dei principali fattori di rischio. Quando l’accesso ai servizi ufficiali appare complesso o troppo oneroso, alcune famiglie possono essere tentate di affidarsi a circuiti informali che promettono interventi rapidi e a basso costo. Una scelta che, tuttavia, può esporre il bambino a pericoli enormemente superiori rispetto al risparmio economico ottenuto.

La società di pediatria sottolinea la necessità di promuovere percorsi assistenziali sicuri

L’obiettivo non è entrare nel merito delle convinzioni religiose o culturali delle famiglie, ma garantire che ogni bambino possa essere sottoposto a una procedura chirurgica nelle migliori condizioni di sicurezza possibili. Per i genitori il messaggio è semplice ma fondamentale: nessun intervento chirurgico, anche se considerato “semplice”, dovrebbe essere eseguito al di fuori di un contesto sanitario adeguato. In presenza di febbre, sanguinamento, arrossamento importante o difficoltà a urinare dopo una circoncisione, è necessario rivolgersi immediatamente a un pronto soccorso. La tutela della salute dei minori passa anche attraverso l’informazione. Conoscere i rischi delle pratiche clandestine e affidarsi esclusivamente a professionisti qualificati rappresenta oggi la migliore forma di prevenzione. Nessuna tradizione, per quanto radicata, dovrebbe mettere in pericolo la vita o il futuro di un bambino.

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Responsabile scientifico Guidagenitori.it

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