

Gestire l’asma attraverso uno stile di vita sano può ridurre significativamente la necessità di farmaci di oltre il 70%. Il programma Io e l’Asma, sviluppato a Brescia in collaborazione con Università e Spedali Civili, evidenzia come un’alimentazione equilibrata, l‘attività fisica e il tempo all’aria aperta riducano il bisogno di medicinali. Lo studio ha dimostrato che tali cambiamenti comportano una riduzione dei sintomi dell’asma, diminuzione delle interruzioni notturne e ridotte limitazioni nelle attività quotidiane.
L’asma è contraddistinta da infiammazione delle vie respiratorie, portando a sintomi come mancanza di respiro, tosse, sibilo respiratorio e senso di oppressione al petto. Le cause dell’asma non sono ancora completamente comprese, tranne nelle forme allergiche con una componente genetica. I fattori di rischio tradizionali includono allergeni ambientali come acari e pollini, fumo, dieta inadeguata e sedentarietà. Recenti scoperte hanno aggiunto lo stress psicologico, come relazioni amicali difficili e ansia, come potenziali fattori scatenanti.
In primo luogo, migliorare l’alimentazione dei bambini, riducendo il junk food – snack dolcissimi, fritti, alimenti grassi e calorici – a favore di una dieta più genuina, che riscopra i cereali integrali, la frutta di stagione, la verdura cruda, l’olio di oliva: tutti cibi ricchi di antiossidanti, sostanze che contrastano i meccanismi infiammatori dell’organismo, che possono essere anche alla base dell’asma. Immediatamente a seguire: attività fisica e giochi all’aperto.
L’attività fisica è essenziale per liberare le endorfine sostanze attive per migliorare l’umore e l’autostima, contribuendo anche alla gestione del peso corporeo. L’attività fisica aiuta a controllare l’asma e migliora il benessere generale. Gli stili di vita sani non solo migliorano il controllo dell’asma, ma riducono anche la necessità di interventi medici urgenti, come accessi al pronto soccorso e ricoveri, generando anche risparmi economici
Per diagnosticare l’asma, è necessaria un’anamnesi accurata che indaga l’inizio, la frequenza e i trigger degli episodi asmatici, nonché eventuali predisposizioni familiari. Gli specialisti possono poi prescrivere test cutanei e del sangue. Il trattamento tradizionale dell’asma implica l’uso di broncodilatatori e antinfiammatori. I broncodilatatori forniscono un sollievo immediato dilatando i bronchi, mentre i cortisonici vengono utilizzati per gestire infiammazioni più severe delle vie respiratorie. Le persone asmatiche devono mantenere regolari consultazioni mediche, adottare pratiche di auto-cura e assicurarsi di avere un piano di gestione dell’asma individualizzato. Stili di vita sani rappresentano un complemento essenziale alla terapia farmacologica e possono migliorare notevolmente la qualità della vita delle persone con asma. Con il giusto approccio, è possibile vivere una vita più attiva e gratificante, con meno interferenze dovute alla malattia.
Rossi Lina
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