Anche i bambini sani possono ammalarsi di Covid-19

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Anche i bambini sani possono ammalarsi di Covid-19

rischi covid bambini
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Per molti mesi si è pensato che la vaccinazione Covid-19 a bambini e adolescenti non fosse necessaria, perché i giovanissimi non contraggono la malattia in forma grave, anzi spesso sono asintomatici. Qualche rischio era corso dai piccoli con malattie croniche: celiachia o asma, ma non è così. Anche i bambini, in assenza malattie pregresse rischiano di essere ricoverati a causa del Covid, quindi necessitano di essere protetti anche con la vaccinazione. Soffrire di asma, celiachia, allergie e malattie croniche non costituisce una controindicazione. Lo hanno ribadito gli esperti della Società Italiana di Pediatria che raccomandano la vaccinazione Covid-19 per tutti i bambini e gli adolescenti di età pari o superiore a dodici anni.

Rischi anche per i bambini sani

A maggio 2020, secondo la Sip, solo il 5% dei bambini ricoverati per Covid presentava altre malattie e il 3,5% di loro è stato ricoverato in terapia intensiva. Evidenze scientifiche hanno dimostrato che nei ragazzini il Covid-19 può portare con sé complicanze renali o multi sistemiche, anche in conseguenza a un’infezione asintomatica o con pochi sintomi. Rispetto alla celiachia gli studi disponibili non mostrano un incremento dell’incidenza di effetti collaterali nei bambini affetti rispetto al resto della popolazione. Anche chi soffre di asma, se la malattia è controllata, può essere sottoposto alla vaccinazione e non vi sono evidenze che dosi basse o moderate di corticosteroidi inalatori possano avere impatto sulla efficacia. I bambini con disabilità neurologiche e immunodeficienze sono più a rischio di essere ricoverati a causa del Sars-CoV-2, pertanto devono essere vaccinati, anche se probabilmente l’immunogenicità della vaccinazione sarà minore. Inoltre il vaccino anti Covid non contiene lattice o proteine dell’uovo pertanto non è controindicato in soggetti con queste allergie.

Il rischio delle infezioni al cuore

Una attenzione particolare è rivolta alle miocarditi e pericarditi post vaccino Covid. Si tratta di infezioni al tessuto del cuore, che possono verificarsi anche dopo una banale influenza e che possono essere trattate con i farmaci. Un recente report del CDC su oltre sette milioni di dosi di vaccino somministrate a giovani tra i dodici e i diciassette anni, dopo la prima dose ha rilevato quattro casi nelle femmine e trentadue nei maschi ma nella maggior parte dei casi i pazienti che hanno necessitato di cure mediche hanno risposto bene ai farmaci. Non esistono quindi reali controindicazioni a sottoporre anche i bambini e gli adolescenti sopra i dodici anni al vaccino contro il Covid-19. I benefici sono di gran lunga superiori ai rischi per la singola persona e contribuiscono a creare l’immunità di gregge così da proteggere i più deboli e tutti quelli che presentano reali controindicazioni al vaccino. Avere qualche dubbio è lecito ma invece che affidarsi a fake news è meglio chiedere al pediatra che conosce bene la storia clinica del ragazzino, oppure ricorrere a siti internet il cui direttore responsabile sia anche un medico iscritto all’ordine dei giornalisti e all’Ordine dei Medici, come nel nostro caso.

Giorgia Andretti

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