

Gli acari sono insetti tanto minuscoli quanto dannosi, sono responsabili dell’insorgenza delle reazioni allergiche con starnuti, lacrimazione, naso che cola e addirittura disturbi di tipo asmatico. Gli acari vivono all’interno delle nostre case e sono così piccoli che distinguerli a occhio nudo è impossibile, così come è impossibile eliminarli del tutto, perché gli acari si cibano di polvere, all’interno della quale sono contenute piccole scaglie prodotte dalla quotidiana desquamazione della pelle degli abitanti della casa, uomini o animali che siano. È però possibile rendere loro difficile la vita, quindi limitarne la riproduzione, adottando alcuni accorgimenti domestici di igiene personale e dell’ambiente.
Sono le deiezioni degli acari a causare reazione allergica alle persone. Minuscole e volatili, si disperdono nell’ambiente venendo così inalate dalle persone che vivono all’interno di quella casa. Queste sostanze entrano in contatto con il sistema immunitario che, riconoscendole come sostanze estranee e dannose, stimolano la produzione di istamina, la molecola che causa gonfiore e infiammazione dei tessuti. La persona è quindi colpita da disturbi che riguardano l’apparato respiratorio, il principale canale attraverso il quale nell’organismo è entrato in contatto con gli allergeni.
L’umidità eccessiva è dannosa per noi ma favorevole alla vita degli acari. Loro, infatti, sono costituiti per la maggior parte di acqua assorbita attraverso la pelle. Quando l’umidità di un ambiente è superiore al 50% gli acari trovano un clima ottimale. Le manifestazioni allergiche dovute agli acari si presentano soprattutto in stagioni come la primavera e l’autunno: in questi periodi il clima fresco induce ad arieggiare meno i locali e l’umidità che si forma non è assorbita dall’impianto di riscaldamento. Per tenere sotto controllo gli acari, è utile lasciare aperta una finestra in cucina per disperdere all’esterno della casa l’umidità, aprire la finestra del bagno dopo la doccia per evitare condense negli altri ambienti, stendere i panni all’esterno e cambiare spesso aria nei locali. Gli acari inoltre si riproducono in modo ottimale a una temperatura compresa tra 23 e 30°C. Oltre i 32°C e al di sotto dei 20°C, la loro crescita tende a diminuire. Per combatterli è utile quindi regolare i termosifoni in casa in modo che la temperatura non superi i 20°C. Nelle camere da letto, dove gli acari si annidano con più facilità, la temperatura non deve superare i 18°C.
Tappeti, moquette, tende pesanti e cuscini: questi complementi d’arredo diventano facilmente un ricettacolo di polvere e gli acari li trovano comodi e sicuri per annidarsi e riprodursi. Per eliminarli il sistema migliore sarebbe sottoporre questi tessuti a un lavaggio periodico in lavatrice a circa 60°Ci. Ma se questo discorso può essere utile per i cuscini e per le tende, è difficile pensare di lavare ogni settimana moquette e tappeti. L’ideale sarebbe eliminare la moquette, che risulta di difficile pulizia. I tappeti dovrebbero essere eliminati almeno dalle camere da letto, dove gli acari tendono ad annidarsi di preferenza. I pupazzi di peluche dei bambini, raccogliendo la polvere, espongono i piccoli al rischio di allergia. Se il bimbo ama dormire con il suo peluche, sarebbe opportuno lavarlo il più frequentemente possibile a 60°C.
È bene utilizzare un panno bagnato e ben strizzato per eliminare la polvere dai mobili, iniziando dai ripiani più alti. Per i pavimenti, si può utilizzare un panno elettrostatico, capace di catturare la polvere senza disperderla nell’aria. Oggi sono disponibili in commercio panni in tessuto speciale a trama molto fitta definiti antiacaro proprio perché catturano la polvere. L’aspirapolvere migliori contro acari e polvere sono dotati di filtri secondo il cosiddetto sistema HEPA.
Gli abiti raccolgono molta polvere, così come libri e giornali vecchi. Gli indumenti non vanno lasciati in giro per la stanza o abbandonati sulle sedie, ma spazzolati con cura tutte le sere e riposti negli armadi, eventualmente avvolti nel cellophane. Una soluzione migliore sarebbe non tenere armadi per abiti in camera da letto, purtroppo lo spazio limitato delle abitazioni di oggi non lascia alternative. I libri vanno riposti nello scaffale, i giornali vecchi gettati nella raccolta differenziata. Facciamoci aiutare dai bambini a mettere in ordine nella loro stanza: è anche a beneficio della salute.
Sahalima Giovannini