Miopia, il bulbo rallenta lo sviluppo stando all’aperto

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Miopia, il bulbo rallenta lo sviluppo stando all’aperto

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Il collirio a base di atropina è utilizzato per rallentare l’allungamento del bulbo oculare, difetto alla base della miopia. Sembra però che la sua efficacia sia valida solo al 70% e comunque non risolutiva. Sempre valido resta il suggerimento di passare tanto tempo fuori, all’aperto,  più tempo si trascorre  chiusi in casa con la luce artificiale, ad esempio passando ore su un videogioco, maggiori sono le probabilità di sviluppare una forma di miopia. I rischi sono maggiori per i bambini i cui genitori sono a loro volta miopi, perché questo è anche un difetto legato ai geni. Tuttavia, anche i piccoli che non hanno una storia pregressa di miopia famigliare dovrebbero trascorrere più tempo all’aperto.

Più luce solare per occhi sani


La ricetta più semplice ed economica per mantenere sana la vista dei bambini è, quindi, lasciarli giocare all’aperto appena possibile, ogni giorno per almeno due ore: sarebbe un buon sistema anche per combattere il sovrappeso, un problema sempre più diffuso un po’ in tutto il mondo, ma in modo particolare nei paesi occidentali. Scegliendo le ore giuste, si può stare all’aperto anche quando fa troppo caldo o troppo freddo e perfino con il brutto tempo, munendosi di stivali di gomma e di ombrello. Infatti la luce del sole passa attraverso le nuvole ed esplica la sua azione benefica sulla vista anche se non c’è un sole splendente. Il segreto è anche nel fatto che stare all’aria aperta implica che una persona fissi lo sguardo su oggetti lontani: in questo modo si esercita il meccanismo dell’accomodazione a mettere a fuoco quello che è a una certa distanza. Se invece si trascorre troppo tempo fissando oggetti vicini, proprio come i videogiochi portatili, caratterizzati da un video con luce artificiale, l’occhio si abitua ad accomodare per mettere bene a fuoco a breve distanza: in questo modo, alla lunga, la visione da lontano si fa sfocata. La luce del sole fa dunque bene agli occhi ed è giusto approfittarne vista la stagione, una sola precauzione, considerato che il sole diretto colpisce palpebre e occhi, è bene utilizzare per i bambini un paio di occhiali da sole di qualità o almeno un cappellino con visiera per schermare i raggi diretti.

La conferma dalla ricerca


L’importanza della luce esterna per la qualità della vista è stata confermata da una ricerca condotta dal dottor Scott Read della Queensland University of Technology, in Australia e presentata alla Australian Vision Convention a Queensland. I ricercatori sono partiti dal dato che, entro il 2050, metà della popolazione mondiale avrà problemi di vista e quindi saranno circa 4,8 miliardi le persone con il disturbo della miopia. La quota di miopi sarà elevata soprattutto in Asia, dove si supererà il 60%, ma anche in Europa i miopi saranno la maggioranza, circa il 56,%. Il gruppo di esperti ha seguito la crescita dell’occhio di un campione di bambini, visto che a una rapida crescita dell’occhio corrisponde una maggiore probabilità di miopia e il grado di esposizione dei piccoli alla luce esterna sia in estate sia in inverno. Ai bambini era stato fatto indossare al polso un dispositivo per registrare una serie di informazioni tra cui anche la permanenza all’aria aperta. E’ risultato che i bambini meno esposti alla luce esterna sono soggetti a una crescita dell’occhio più rapida e quindi sono a maggior rischio di miopia. Insomma, sì a tanta vita sana all’aria aperta, anche per il benessere degli occhi.

Sahalima Giovannini

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