Uno studio svedese indica cellulare e cordless responsabili di forme neoplasiche

Con la scuola tornano anche i pidocchi, complice è lo stretto contatto al chiuso
26 Settembre 2012
I detersivi che rispettano l’ambiente per l’assenza di imballaggio attirano i bambini
27 Settembre 2012

Uno studio svedese indica cellulare e cordless responsabili di forme neoplasiche

I cellulari sono da tempo strumenti indispensabili per noi e per l’organizzazione della nostra vita. Se dimentichiamo il telefono a casa ci sentiamo persi e siamo pronti a tornare a casa e far tardi al lavoro pur di recuperarlo. Quello a cui non pensiamo però sono i danni a cui può condurci l’utilizzo di questi apparecchi. A rivelarlo sono i risultati della ricerca, pubblicati sulla rivista “Pathophysiology”

I risultati delle ultime ricerche
L’ultima scoperta riguardante i rischi per la salute derivanti dall’utilizzo prolungato di telefoni cellulari e cordless giunge da un gruppo di studiosi svedesi guidati da Lennart Hardell, del Dipartimento di oncologia dell’ospedale universitario di Örebro, i quali hanno pubblicato i risultati della loro ricerca sulla rivista “Pathophysiology”. Far uso di cellulari e apparecchi wireless per più di 10 anni aumenta il pericolo di sviluppo di gliomi, cioè una forma tumorale del cervello. Il rischio è correlato all’aumentare del tempo che si trascorre al telefono ed è ancora maggiore se si usa sempre lo stesso orecchio. Più cautele dovrebbero essere adottate per bambini ed adolescenti, poiché per loro il pericolo è maggiore rispetto agli adulti. Dai dati della ricerca emerge di quanto l’utilizzo del cellulare dallo stesso orecchio per un periodo superiore ai 10 anni comporta un aumento del rischio di glioma di 2,9 volte, mentre il rischio sale a 3,8 per l’uso di cordless. Per quanto concerne il pericolo di sviluppo di gliomi di alto grado, quindi più difficili da trattare, le possibilità aumentano di 3,9 volte per i telefoni cellulari e di 5,5 volte per i cordless.

Un caso che desta sospetti
A Torino un autotrasportatore di 45 anni qualche tempo fa ha scoperto di avere un glioblastoma, neoformazione ad alta malignità, uno dei tumori celebrali più diffusi, la causa potrebbe essere rinvenuta nell’utilizzo prolungato del telefono cellulare. A destare sospetti è la coincidenza tra lo sviluppo del tumore e l’intenso uso che faceva l’uomo del cellulare: per oltre vent’anni ha parlato al cellulare fino a 7 ore al giorno, anche durante le ore notturne e teneva il cellulare acceso e in carica sul comodino, a poca distanza dalla testa.
Pur non essendo stata riscontrata un’incidenza certa tra il caso in esame e l’utilizzo del cellulare, la prevenzione non è mai troppa. Almeno fin quando non ci saranno delle ricerche scientifiche che comprovino la presenza o meno di rischi per la salute, sarebbe opportuno limitare l’utilizzo di cellulari e apparecchi wireless.

La classifica dei campi elettromagnetici
Già il 31 Maggio 2011 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro – AIRC – aveva ritenuto i campi elettromagnetici emanati da telefonini, apparecchiature radar, ripetitori televisivi, per la telefonia mobile, router wi-fi, come “possibilmente cancerogeni”. Secondo gli studi condotti dall’AIRC, ovvero indagini epidemiologiche sugli uomini e studi sperimentali sugli animali, l’esposizione prolungata e intensa ai campi elettromagnetici a radiofrequenza potrebbe comportare l’aumento del pericolo di contrarre gliomi e neurinomi, le neoplasie cerebrali.

E’ necessario adottare le dovute cautele
Alla luce di queste ricerche, è necessario adoperare le necessarie precauzioni e utilizzare con cautela ogni apparecchiatura tra quelle definite “possibilmente cancerogene”. Particolare attenzione va prestata soprattutto ai bambini ed agli adolescenti poiché rispetto agli adulti hanno una predisposizione maggiore ai rischi derivanti dai campi elettromagnetici, questo perché il loro cervello, essendo ancora in fase di sviluppo, assorbe di più le onde dei campi a radiofrequenza. Per ridurre i rischi è necessario avvalersi di un auricolare, permettendo così di parlare al telefono senza tenerlo vicino alla testa. Inoltre, non tenere il cellulare in carica sul comodino accanto alla nostra testa e ridurne il più possibile l’utilizzo.

Simona Marchionni

Registrati o Accedi

Lascia un commento