Scottature ed eritemi da sole, difendiamo nostri i bambini

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Scottature ed eritemi da sole, difendiamo nostri i bambini

evitare scottature bambini

Gli esperti anche quest’anno, forse proprio di più a causa del sole intenso e del caldo anomalo che ha colpito tutta l’Europa, raccomandano cautela assoluta nell’esposizione al sole. La pelle esposta senza protezione rischia di sviluppare eritemi da sole e scottature che con il passare del tempo possono aumentare il rischio di un melanoma. Si tratta del più aggressivo tumore della pelle, che preso in tempo ha buone possibilità di guarigione. Tuttavia è ancora più importante la prevenzione, che consiste nell’esporsi al sole gradualmente, soprattutto se si ha un fototipo chiaro e utilizzando sempre un prodotto solare ad alto fattore di protezione.

Niente sole diretto fino ai sei mesi ma solo di riflesso

È essenziale proteggere i bambini piccoli dai possibili danni del sole, soprattutto nei primi mesi di vita. Infatti è in questa fase della vita che eventuali danni a carico della pelle possono causare alterazioni profonde, fino a livello del DNA. Con il passare degli anni, aumentano il rischio di melanoma. Quindi tutti i bambini, fino all’età di sei mesi, non andrebbero esposti al sole diretto in spiaggia. Il discorso vale soprattutto se hanno la pelle chiara e gli occhi azzurri o verdi, ma in generale anche i piccoli di pelle più scura vanno difesi dal sole. Portarli al mare è possibile, ma solo seguendo alcune regole.

  • E’ consigliabile scendere in spiaggia solo nelle prime ore del mattino e nel tardo pomeriggio;
  • Il bambino va protetto con un prodotto solare ad alta protezione, a fps 40 o anche 50
  • Nel tempo in cui sta in spiaggia, un’ora-un ’ora e mezza al massimo, andrebbe tenuto sotto l’ombrellone, anche se ha il solare sulla pelle
  • Non va lasciato al sole diretto
  • Il torace andrebbe ulteriormente protetto facendo indossare al bimbo una canotta bianca in cotone. Testina e occhi vanno difesi con un cappellino a visiera.

Precauzioni verso il sole devono essere prese sempre anche in città

La pelle dei bambini resta delicata anche più avanti, verso l’anno di età e anche oltre. Quando sono più grandicelli, ai bambini il sole va concesso in modo graduale e sensato. Occorre sempre un elevato fattore di protezione, da applicare spesso mentre il bambino sta in spiaggia, soprattutto dopo il bagno e dopo essere stato asciugato. A un anno e oltre è sempre consigliabile privilegiare, per la spiaggia o anche per la piscina, le prime ore del mattino, non oltre le 10 e del tardo pomeriggio, dalle 18 in poi. Negli orari centrali  del giorno è opportuno far rientrare i bambini in un luogo fresco, in casa o in albergo, permettendo che dorma e lasciando che la pelle sia lontana da sole. Non dimentichiamo che il sole si prende anche nei prati, in montagna e sul terrazzo di casa. Anche in questi luoghi è quindi importante essere cauti e applicare il solare. A fine giornata, un rapido bagno o una doccia con una sostanza emollienti e lenitiva come l’amido di riso aiuta a rinfrescare la cute. Infine è bene applicare un poco di doposole specifico per bambini.

Giorgia Andretti

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