Troppo alcol in vacanza, attenzione agli adolescenti

biscotto
Biscotti al cous-cous per un break fuori dal comune
18 Agosto 2022
insalata di quinoa alla messicana
Per un pranzo fresco: insalata di quinoa alla messicana
19 Agosto 2022

Troppo alcol in vacanza, attenzione agli adolescenti

giovani e alcol
Condividi sui social

In estate, con la possibilità di stare più a lungo in gruppo anche con amici grandi, le occasioni per consumare alcolici si moltiplicano. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, i ragazzini di età tra gli 11 e i 12 anni assaggiano il primo bicchiere, contro i 14-15 degli altri paesi europei. Negli ultimi anni è quindi aumentato il numero dei bevitori con età inferiore a 15 anni e una parte di questi è costituita da ragazze. L’ISTAT  ha registrato che tra i ragazzi di 16-17 anni il quadro della diffusione di comportamenti di consumo a rischio è piuttosto critico: il 16,3% dei ragazzi e il 4,5% delle ragazze.

Un insieme di cattive abitudini spalmato tra genitori e gruppo

Le cattive abitudini purtroppo si acquisiscono anche in famiglia: è potenzialmente a rischio il 23% dei ragazzi di 11-17 anni che vivono in famiglie dove almeno un genitore consuma una certa quantità di bevande alcoliche. La quota scende al 14,7% tra i giovani che vivono con genitori che non bevono o che lo fanno poco. Un ruolo non da poco è svolto dai social network, dove gli alcolici non solo vengono pubblicizzati, ma vengono rivestiti di un ruolo nuovo e accattivante. I giovanissimi corrono il rischio di essere esposti a spot di prodotti originariamente destinati agli adulti. Gli adolescenti si presentano apertamente come grandi consumatori di alcool e sono contenti di essere considerati grandi bevitori dai loro pari. Tutto ciò contribuisce a rendere normale il consumo di alcol, influenzando la percezione di ciò che costituisce un limite accettabile.

Le regole che tutti i genitori dovrebbero osservare

Per arginare il consumo di alcool fra i giovanissimi, l’Osservatorio Nazionale Alcol CNESPS dell’Istituto Superiore di Sanità ha redatto per i genitori una raccolta di suggerimenti. La finalità è quella di limitare l’influenza negativa che le pressioni dei media, della società e della pubblicità esercitano sui giovani e per favorire una scelta responsabile da parte di questi ultimi. 

  1. I genitori devono dare il buon esempio, facendo crescere il giovane in un ambiente familiare in cui la presenza dell’alcol è discreta e il consumo moderato;
  2. Il comportamento del capofamiglia influenza quello degli altri famigliari e i comportamenti inadeguati in fatto di alcol sono bassissimi nelle famiglie astemie; 
  3. È opportuno parlare dei rischi dell’alcol già prima dell’adolescenza, quando i figli sono più ricettivi e meno ribelli per principio agli insegnamenti di genitori. In questo modo i ragazzini crescono con il concetto radicato che l’alcol fa male;
  4. Va ricordato che nei giovanissimi, l’organismo non ha ancora completato la maturazione del sistema enzimatico per metabolizzare l’alcol, questo avviene non prima dei 10 anni. Ogni bevanda contenente una gradazione alcolica espone quindi a un maggior rischio per la salute;    
  5. Le ragazze e le donne in generale sono più vulnerabili agli effetti dell’alcol, perché il loro organismo metabolizza meno la sostanza. Inoltre, c’è sempre il rischio di nuocere al feto in una eventuale gravidanza;
  6. I giovani vanno resi consapevoli della differenza che separa il consumo dall’abuso e che anche un consumo limitato può comportare di rischi in determinati contesti. Un boccale di birra in pizzeria o un drink apparentemente rendono più spigliati e creativi, ma nei fatti abbassano la percezione del rischio, annebbiano la lucidità mentale e rendono i riflessi più lenti; 
  7. L’etichetta ha la sua importanza e i giovani devono imparare a leggerla. Devono capire che i gradi di alcol contenuti equivalgono alla presenza di alcol nella bevanda e che più il numero è elevato, più quella bevanda contiene alcol ed è quindi pericolosa. Questa consapevolezza li aiuterà a essere più responsabili nelle scelte
  8. Ai giovani va spiegato che l’organismo si abitua all’alcol. In altre parole, il corpo richiede quantità sempre crescenti di bevande alcoliche per raggiungere il grado di disinibizione e di euforia. Se all’inizio dà piacere un bicchiere, poi è necessario berne due per sentirsi allegri, poi tre e così via. È facile quindi passare dal consumo alla dipendenza e poi all’alcolismo, soprattutto se l’alcol è visto come mezzo per andare su di giri. I ragazzi devono capire che fermarsi e moderarsi dipende da sé stessi
  9. Offrire la casa agli amici dei figli e coinvolgere i figli nella organizzazione di una festa o di un semplice incontro può essere l’occasione per dimostrare che ci si può divertire e ottenere un clima spensierato e allegro anche con l’accompagnamento di bevande analcoliche; 
  10. Vigilare sui giovani può sembrare un consiglio ovvio, ma situazioni spesso reputate tranquille possono essere causa di conseguenze impreviste per i giovani. Anche nel corso di una serata in pizzeria con gli amici c’è la possibilità che i giovani consumino bevande alcoliche.

Rossi Lina

Sostieni Guidagenitori.it

Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it

I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.

Registrati o Accedi

Comments are closed.