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L’igiene personale nell’adolescenza

Solo ieri applicavamo la pasta allo zinco sul sederino di nostro figlio per evitare le irritazioni da pannolino… ed eccolo lì, con quell’inconfondibile odore acidulo di sudore, che si sprigiona dagli indumenti dopo un pomeriggio al parco. Proprio così: i nostri bambini stanno diventando grandi, si trasformano in pre-adolescenti senza che quasi che ne accorgiamo. Forse non hanno ancora un accenno di seno le ragazze, o peli che iniziano a spuntare, ma gli ormoni si sono già messi in moto e gli effetti si sentono. Ecco allora come tenere sotto controllo la traspirazione.

Igiene quotidiana prima di tutto
Con l’adolescenza, le ghiandole sessuali di maschi e femmine iniziano il loro lavoro, devono contribuire alla formazione psico-somatica dei caratteri sessuali. Sotto la spinta degli ormoni le ghiandole sudoripare iniziano a produrre il sudore. Esistono due tipi di sudore: quello inodore è prodotto dalle ghiandole eccrine: secernono un liquido ricco di zuccheri e sali inorganici e quindi, anche se attaccato dai batteri, non dà luogo alla formazione del cattivo odore. Il sudore eccrino permette di mantenere al giusto livello la temperatura corporea, eliminando il calore in eccesso attraverso l’evaporazione. Inoltre questo sudore aiuta a eliminare le tossine e a mantenere costante il pH della pelle. La sudorazione sgradevole è prodotta dalle ghiandole apocrine: sono localizzate nella zona delle ascelle, nell’inguine, nella regione addominale, nel pube e nella zona perianale. Queste ghiandole iniziano a essere attive con la pubertà, quando gli ormoni avviano lo sviluppo sessuale e producono una sostanza lattiginosa ricca di materiali organici come proteine, grassi e carboidrati. I batteri che vivono sulla pelle attaccano queste sostanze e favoriscono la produzione di enzimi che poi, a contatto con l’aria, si ossidano, dando luogo al con cattivo odore.

Non basta il deodorante
Un buon deodorante delicato, senza alcol e senza sali antitraspiranti è il primo passo contro il cattivo odore. In commercio ne esistono tipi adatti anche ai ragazzini. Prima di applicare il deodorante è bene fare una doccia o almeno lavarsi le ascelle. Le sostanze chimiche e i profumi contenuti nei deodoranti riescono a lavorare bene solo se la pelle è pulita. Al contrario, si formerà una sostanza maleodorante se il deodorante viene applicato sulla pelle già carica di batteri. Invece, lavando la pelle con acqua tiepida e sapone i batteri vengono completamente eliminati effettuando un’azione deodorante. Il prodotto poi, non va mai applicato sulla pelle umida. Nelle zone dove sono concentrate le ghiandole sudoripare apocrine cioè: ascelle, zona inguinale e piedi, è indispensabile asciugare la pelle perfettamente. L’umidità residua si unisce con quella naturale della pelle favorendo così la proliferazione dei batteri, rendendo più intenso il cattivo odore. Per impedire la produzione del cattivo odore, infine, a contatto con la pelle si dovrebbero usare solo tessuti naturali come cotone, seta, lino o lana, le fibre naturali lasciano traspirare la pelle. Le fibre sintetiche, al contrario, impediscono la normale evaporazione del sudore e favoriscono la macerazione delle sostanze organiche che lo contengono, favorendo il cattivo odore.

Lina Rossi

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