

Fino a ieri nostro figlio non aveva paura di nulla, correva dietro le lucertole ed era anche desideroso di toccarle mentre a noi stimolavano repulsione oppure, si fermava attento ad osservare il millepiedi incuriosito dall’andamento svirgolato. All’improvviso è arrivata la paura, paura della stessa coccinella di ieri o del piccolo ragno adagiato tra le piante nel parco. La paura che appare all’improvviso è parte dello sviluppo cognitivo, è presente in quasi tutti i bambini ed ha la funzione di proteggerli dall’eccessiva sicurezza che li porta a sottovalutare eventuali rischi da una parte e la necessità rassicurante di affidarsi alla protezione degli adulti.
Per i bambini trovare conforto nei genitori per superare le paure è di vitale importanza. Il nostro atteggiamento deve essere di accettazione e comprensione, è inutile mostrargli il lato razionale della paura sminuendola, il messaggio non si inserisce con i bisogni di rassicurazione del bambino e l’unico effetto è solo quello di amplificarne la portata. Né tantomeno il bambino va deriso per le sue paure, il timore di essere preso in giro lo farebbe chiudere ancor di più in sé stesso senza neanche trovare il coraggio di esternare il suo malessere. Quello che si può fare è aiutarlo a fare un inventario delle cose che lo spaventano, in questo modo lo aiutiamo riconoscendo le sue difficoltà e nello stesso tempo è messo nella condizione ottimale di raccontarci, senza timore, le sue paure.
È importante insegnare al bambino a condividere le paure senza vergogna, mettendolo in condizione di descriverle, disegnandole insieme, sconfiggendole attraverso una storia da inventare. Raccontiamogli le nostre paure di quando avevamo la sua età senza dimenticare che il timore è un modo per difendersi, imparando poi, a conoscere il mondo e a trarne sicurezza. Il fatto stesso che il bambino ne può parlare è già, per lui o lei, una forma di rassicurazione e così pian piano scivolerà nella fase successiva della crescita. La consapevolezza di sentirsi compreso e rassicurato è già di fatto una evoluzione della paura. Per sostenere i nostri figli nella crescita e nello sviluppo delle paure dobbiamo sempre rispettare i loro tempi senza imposizioni.
Troppo spesso si sentono genitori ricorrere alle minacce di abbandono se il bambino non si comporta come si desidera o in risposta ad un suo capriccio. L’uomo nero, l’orco di turno, o proprio il piccolo animale che fa paura viene invocato per far cessare un comportamento trovato sconveniente. È facile far smettere comportamenti inadeguati ricorrendo alle paure che in quel momento si stanno inserendo nella psiche di nostro figlio. Se vogliamo far cessare il capriccio di turno ci sono ben altri sistemi che nulla hanno a che fare con evocare la paura. I bambini hanno fiducia nei propri genitori, devono poterci contare sempre per sviluppare in armonia la conoscenza del mondo, le paure di questo periodo evolutivo ne sono il banco di prova per entrambi. Con il tempo e il nostro sostegno, il bambino scoprirà che non c’è nulla di cui avere paura, in fondo quando anche noi adulti siamo spaventati, non cerchiamo forse la rassicurazione di chi ci fidiamo per andare oltre?
Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta CBT, laureata in psicologia clinica
Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it
I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.