Utilizzo degli smartphone e sicurezza nei bambini

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Utilizzo degli smartphone e sicurezza nei bambini

Non esiste una regola per stabilire quale sia l’età in cui un bambino è pronto per utilizzare uno smartphone. Sono in molti però a sostenere, noi compresi, di non lasciare nelle mani di un bambino, almeno fin verso i dodici anni, uno smartphone, indipendentemente se affidato temporaneamente o premio-regalo. I dispositivi con la tecnologia smartphone, ovvero touchscreen, possono creare una reale dipendenza una volta nelle mani di un bambino, ecco perché i genitori dovrebbero porre maggior attenzione nel concedere l’utilizzo del device senza una reale supervisione. Quindi, oltre a valutare la reale maturità del proprio figlio e le esigenze economiche della famiglia è necessario essere ben coscienti a cosa si va incontro utilizzando uno schermo touch screen dalle proprietà capacitive.

Schermo capacitivo: conosciamo il suo significato

Lo schermo capacitivo è entrato nella nostra vita quotidiana negli ultimi anni con lo strumento touch screen degli smartphone, anche se il padre del sistema, un certo dottor Jonson lo ha inventato nel lontano 1965. Partendo dal presupposto che ogni oggetto in natura ha una propria capacità elettrica dobbiamo aver chiaro che molti degli oggetti che usiamo hanno una carica elettrica esattamente come il nostro corpo, noi siamo un generatore di corrente, infatti, viviamo fintanto che avviene uno scambio di potenziale elettrico tra le nostre cellule. Per tornare allo schermo capacitivo dello smartphone, questo display sfrutta la variazione della capacità elettrica impressa allo schermo dalle nostre dita, noi trasferiamo una carica elettrica allo schermo ed in cambio riceviamo di ritorno una altrettanta carica elettrica. Di fatto non ci sono studi che ci facciano sapere quanta energia di ritorno riceviamo, ovvero se è la stessa quantità che imprimiamo al display o se ci sono delle variazioni tali da far accumulare una maggior carica elettrica all’organismo. Nell’incertezza, sarebbe bene che i bambini, il cui sistema neurofisiologico è in via di accrescimento, non fossero esposti ad una maggior carica elettrica di cui non ne conosciamo la portata. È bene quindi  evitare l’utilizzo  dello smartphone capacitivo ai bambini al di sotto dei tre anni e limitarne l’utilizzo almeno fino ai tredici – quattrodici anniIn questo video è possibile comprendere le differenze dei display oggi in uso.

Le regole per l’utilizzo di uno smartphone sono necessarie

Dopo aver compreso il funzionamento del device è importante capire quanto il nostro bambino è pronto ad utilizzare uno smartphone. La prima domanda da porsi è se è in grado di rispettare le regole e quindi:

  • È affidabile sul rispetto degli orari?
  • E’ in grado di comprendere le regole di sicurezza sull’uso dei sociale, come nessun selfie sexy?
  • E’ in grado di aver cura, ovvero non perdere o rompere uno smartphone?
  • Con internet i bambini hanno praticamente una finestra aperta sul mondo, siamo in grado di monitorare quello che stanno facendo e come?

Dobbiamo essere coscienti che lo smartphone di fatto riduce i tempi di attenzione, riduce la socializzazione reale, stimola a stare più tempo in casa, provoca disturbi del sonno, facilita i disturbi dell’umore oltre che della salute psichica.

Dopo aver stabilito di concedere l’uso del device devono essere stabilite delle regole ben precise:

  • Mai durante i pasti
  • Mai nella loro cameretta
  • Mai durante le ore di studio
  • Spegnere il Wi-Fi durante la notte

Ai nostri figli andrebbe detto chiaramente che il mancato rispetto delle regole significa il ritiro immediato dello smartphone, il device deve essere un benefit premiante e non una proprietà esclusiva.  E da ultimo: rispettiamo noi per primi le regole, possiamo anche non crederci ma i bambini copiano per intero i nostri comportamenti.

Dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico guidagenitori.it

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