Una ricerca conferma: ne soffrono anche loro. In cima alle cause la paura che i genitori si separino
Anche i bambini soffrono di stress. La conferma arriva da un recente studio condotto dal professor Antonio Popolizio, fondatore a Roma del Cenpis – Centro di psicologia, psicoterapia e medicina psicosomatica – e docente di psicopatologia presso la Libera Università di Bruxelles.I risultati della ricerca – effettuata in alcune scuole di Roma su un campione di 12 mila bambini, adolescenti e adulti, che rientra in un più ampio progetto per la promozione del benessere fisico e mentale della persona all’interno del contesto familiare sono stati presentati durante il convegno Equilibrio nel corpo e nella mente per affrontare lo stress, in cui sono state prese in considerazione le ripercussioni, nei diversi campi della medicina, di un malessere che colpisce sempre più persone, ma di cui, il più delle volte, vengono curati solo i sintomi senza riconoscere il disagio psicologico alla base della patologia.
Per quanto riguarda i bambini, secondo Popolizio il primo campanello di allarme è l’iperattività, presente nel 26% dei bambini osservati, seguita dall’aggressività, 25%, e dal disagio psicologico nel 23% dei casi. Crescendo, poi, il disturbo più frequente riscontrato negli adolescenti con sintomi di stress, nel 31% dei casi diventa la dipendenza da alcol o droghe, la depressione per il 29% e l’aggressività per il 26% dei ragazzi protagonisti della ricerca.
Numeri e percentuali per raccontare uno stato psicofisico – lo stress, appunto – di cui si parla molto ma nessuno sa bene cos’è, né come affrontarlo. A meno che non si prendano in considerazione le caratteristiche sociali e ambientali in cui i bambini, come gli adulti, vivono e crescono. Abbiamo capito che lo stress non discrimina nessuno, né per età né per sesso, ma resta il vero problema, quello di come affrontare la condizioni di stressati.
Si può andare dal medico di famiglia che prescrive pillole o gocce -che risultano essere solo un palliativo in quanto non rimuovono le cause di stress ed hanno solo un effetto temporaneo -, oppure pensare ad una rilassante vacanza – che può servire per spezzare la routine ma dalla quale, spesso, si ritorno ancora più stressati. E’ disarmante, soprattutto quando si tratta di bambini e ragazzi, che non hanno la possibilità di mettere a fuoco le cause di un malessere la cui origine ci sono spesso situazioni familiari o scolastiche. Anche qui, i numeri parlano da soli: tra le principali fonti di stress tra i più giovani, nel 47% dei casi c’è la paura che i genitori si separino, seguita da una generica paura di non riuscire, di non essere all’altezza di un determinato compito, il 28%, mentre l’eventualità di malattie fisiche preoccupa solo il 7% del campione osservato. Quali che siano le cause dello stress, conclude la ricerca, a farne le spese sono soprattutto stomaco e intestino. I disturbi gastrointestinali rappresentano il sintomo fisico più comune (31%), seguiti dalle cefalee (27%) e dai disturbi cardiaci (24%).
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Marina Zenobio