

Ogni anno, solo nel nostro paese, troppi bambini purtroppo perdono la vita per incidenti evitabili, come appunto l’ingestione di un oggetto o di un pezzetto di cibo che va di traverso causando soffocamento. Di questi, la maggior parte sono bambini di età inferiore a quattro anni. Secondo i dati ufficiali dell’Istat, il 27% dei decessi accidentali nei bambini da zero a quattro anni avviene per soffocamento causato da inalazione di cibo o di corpi estranei, la seconda causa dopo gli incidenti stradali.
I bambini piccoli utilizzano la bocca come una sorta di canale di esplorazione per conoscere il mondo. Per questo motivo portano alla bocca di tutto, dalle monete alle pile di piccole dimensioni, ai piccoli oggetti trovati per casa, fino ai giocattoli che, per quanto di grandi dimensioni, possono contenere parti staccabili che vengono ingerite. Anche il cibo rappresenta un fattore di rischio perché soprattutto i bambini più piccoli non riescono a masticare bene i pezzi più grossolani. Nelle fasce d’età cinque – nove anni e dieci – quattordici anni la percentuale di incidenti per soffocamento diminuisce progressivamente, ma rimane comunque tra le più significative tra le cause accidentali. I bambini piccoli vanno sorvegliati anche e soprattutto quando mangiano. E’ indispensabile evitare, almeno fino all’età di cinque anni, di far mangiare cibi troppo grossi, di solito pezzi di carne, non adeguatamente tagliuzzati: diametro in media non superiore a 5 millimetri nei più piccoli e un cm nei più grandi, in particolare quando si tratta di cibo liscio e rotondo come gli acini d’uva o cilindrici come i pezzi di wurstel. E comunque evitare che possano essere messi in bocca cibi con ossicini come ossicini di pollo, caramelle particolarmente se morbide, gomme da masticare, giocattoli o pezzi di giocattoli, monete o batterie a bottone.
I genitori e i familiari devono essere in grado di riconoscere immediatamente i segni della ostruzione severa delle vie aeree e dell’arresto cardiaco ad essa conseguente:
Se a ingoiare un corpo estraneo è un bambino molto piccolo, sotto l’anno di età, ecco come si dovrebbe intervenire
Si continua in questo modo fino a quando non arrivano i soccorsi.
Se a rischiare il soffocamento è un bambino più grandicello, dall’anno in su, si procede in questo modo così
Prima lo si deve incitare a tossire, perché se riesce a tossire può riuscire a espellere il corpo estraneo. Se però il piccolo non tossisce, significa che non c’è respirazione.
Si continua fino all’arrivo dei soccorsi.
Giorgia Andretti