

Un genitore su due conserva in casa residui di medicine prescritte dal pediatra o dal medico di famiglia e non completate. Tra i prodotti conservati ci sono anche farmaci scaduti. È un’abitudine da abbandonare: è pericoloso usare i farmaci scaduti perché le sostanze chimiche si degradano e possono causare intossicazioni, soprattutto tra i bambini.
Lo rivela una indagine condotta presso la Michigan Medicine, University of Michigan. Il sondaggio, pubblicato nell’ambito di una indagine nazionale americana sulla salute dei bambini – Mott Poll Report – è rappresentativo a livello nazionale ed è basato su 2.023 risposte di genitori di bambini di età inferiore ai 18 anni, intervistati tra agosto e settembre 2022. Secondo l’indagine quattro genitori su cinque dichiarano di aver smaltito i farmaci da banco oltre la data di scadenza. I ricercatori hanno scoperto che è una abitudine diffusa tra i genitori conservare i farmaci molto tempo dopo la loro scadenza o non più necessari, il che crea un rischio inutile per la salute dei bambini. I medicinali in casa sono una delle principali fonti di avvelenamento involontario per i bambini più piccoli. Meno della metà dei genitori ritiene che i farmaci da banco siano meno efficaci dopo la data di scadenza, mentre un genitore su cinque pensa che non siano sicuri.
I genitori spesso non si accorgono che il farmaco è scaduto fino a quando non ne hanno bisogno per risolvere i sintomi del loro bambino. A quel punto, le possibilità sono due: proporre il farmaco scaduto al bambino o andare a comprarne uno nuovo. L’indagine rivela che per più di un terzo dei genitori non va bene dare al proprio figlio un farmaco scaduto. Ma un genitore su tre ritiene che sia lecito farlo fino a tre mesi dopo la data di scadenza. Più o meno lo stesso numero afferma che sarebbe lecito farlo oltre i sei mesi o più. In particolare, sui farmaci non da banco, ma prescritti dal medico, più di tre genitori su cinque affermano di essere più attenti a smaltire quelli avanzati. Ma attenzione anche al corretto mantenimento dei farmaci; la temperatura potrebbe alterarli. Tuttavia, molti genitori hanno difficoltà a gestire il loro smaltimento. I farmaci inutilizzati e scaduti sono un problema di sicurezza pubblica e rappresentano un rischio per la salute dei bambini. È importante che i genitori li smaltiscano correttamente quando non sono più necessari per ridurre il rischio di problemi, anche seri nei bambini oltre all’impatto negativo sull’ambiente. L’involucro in carta va conferito nel contenitore di carta e cartone, mentre i blister vuoti devono essere riposti nella plastica o nel metallo. Il farmaco in sé va portato negli appositi contenitori in farmacia.
Sahalima Giovannini
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