

Mancano poco più di due settimane all’inizio del nuovo anno scolastico e i bambini che hanno terminato i compiti estivi sono davvero pochi. Una nuova scusa era sempre pronta: la scuola è appena finita e ho bisogno di riposare, a luglio fa troppo caldo, poi ad agosto ci sono anche mamma e papà in vacanza e ci si vuole godere l’estate… Insomma ormai le vacanze sono agli sgoccioli e ci sono ancora temi, ricerche, esercizi di inglese e di matematica da completare. Non buttiamoci e organizziamoci così da far recuperare il lavoro non completato.
Il lavoro estivo assegnato dai docenti è importante sempre, ma quest’anno ha un valore particolare. Si tratta dei compiti delle vacanze dopo un anno segnato quasi completamente dalla didattica a distanza, con tutti i disagi derivati a questo sistema di emergenza. Abbiamo infatti visto tutti le grandi difficoltà derivate alla DAD: mancanza della socialità e grande facilità a perdere la concentrazione. e i risultati si vedono: come abbiamo spiegato più volte anche noi di Guidagenitori in questo anno di Covid i nostri bambini hanno imparato davvero molto poco. I compiti delle vacanze sono quindi un’occasione insostituibile per recuperare quello che non hanno potuto apprendere e quindi partire con basi più solide. Certo, è una notevole responsabilità per dei ragazzini che avrebbero bisogno di essere seguiti. Si è trattato però di una situazione di emergenza che ha bisogno di vedere coinvolta tutta la buona volontà e la responsabilità degli alunni: è anche un modo per crescere e per capire l’importanza dell’impegno di ciascuno di noi, fin da quando si è giovanissimi.
Detto questo, non è il caso di obbligare i bambini a ore di studio quotidiano. È sufficiente un po’ di organizzazione per riservare comunque alcune ore della giornata a un meritato relax e divertimento e per non arrivare al primo giorno di scuola provati dal non recupero della DAD e da compiti delle vacanze. Stabiliamo quindi due ore al giorno, un po’ di più per i ragazzini delle medie e delle superiori. Nel momento in cui ci si sente più carichi, per esempio nelle prime ore del mattino, si possono fare i compiti che richiedono più impegno: quindi matematica o inglese. Gli esercizi più semplici vanno riservati alla fine della giornata, prima di cena: temi, riflessioni, pensieri, disegni e coloriture. Ci saranno probabilmente anche alcuni libri da leggere durante l’estate. Il momento giusto è prima di coricarsi, al posto dell’onnipresente smartphone. Leggere aiuta a rilassarsi molto più che collegarsi ai social.
Noi genitori, poi, cerchiamo di dare il buon esempio: leggiamo in spiaggia, al parco, sul prato e i bambini capiranno che è bello e importante.
Sahalima Giovannini