

L’esame di maturità, è il primo vero banco di prova della vita, indipendentemente se i nostri ragazzi si iscriveranno all’università o meno, l’esame di maturità resterà un evento che difficilmente potrà essere dimenticato. Questo anno tutto torna nella norma, come da pre-covid ed è quindi innegabile che a regnare sovrana sarà l’emotività.
L’ordinanza del Ministero dello scorso 9 marzo ha fatto tornare tutto come ai tempi del per-covid, esami in presenza. Tutti, tranne i ragazzi vittime dell’alluvione dell’Emilia Romagna, per loro l’esame si completerà con un solo esame orale, dovranno cimentarsi con due prove scritte: la prima sarà un tema a scelta tra sette tracce diverse, due di queste avranno come focus letteratura, due di attualità e tre spazieranno tra la storia e l’economia. Il tempo a disposizione darà di sei ore a partire dalle ore 8,30. La seconda prova inizierà sempre alle ore 8,30 del 22 giugno ed il focus sarà necessariamente specifico a seconda del liceo prescelto o degli istituti tecnici e professionali. I temi spazieranno quindi tra una versione di latino per il classico e nelle materie specifiche per gli altri istituti: dalla matematica alla pedagogia, dalla lingua straniera al diritto ed economia. Gli orali avranno inizio dal lunedì successivo: il 26 giugno comprenderanno anche domande sul percorso per le competenze trasversali per l’orientamento e sull’educazione civica.
Il punteggio dell’esame di maturità oscilla tra il massimo di 100 e un punteggio minimo di 60. Questo intervallo il punteggio si raggiunge sommando il voto delle due prove scritte e del voto orale, ognuno di questi può raggiungere un massino di 20 punti, per un totale di 60 punti. A questo valore parziale devono essere aggiunti i crediti formativi, che vanno da un minimo di 22 a un massimo di 40 punti, acquisiti negli ultimi tre anni di corso. I crediti formativi si riferiscono oltre alle attività extra-scolastiche anche dalla la media dei voti di ciascun anno scolastico, il voto in condotta e dall’assenza o meno dei debiti formativi. Il tutto deve essere certificato dal consiglio di classe.
È importante come si vive la notte prima degli esami. Quindi è bene cercare di dormire un adeguato numero di ore durante la notte: il sonno profondo aiuta a fissare i concetti nella memoria e anche i dati più complessi. Uno studente riposato avrà una maggiore facilità a ripescare, come per magia, tutte le informazioni apprese durante l’esame. Dopo cena niente studio, è preferibile un’oretta di TV o di ascolto della musica preferita. Sì alla lettura di un libro che appassiona ma solo se si ha voglia, visto che lo studio è durato tutto il giorno. I giochi elettronici vanno evitati: non aiutano a staccare e a rilassare la mente. Sì al cibo sano: cereali, latte, frutta e una goccia di caffè per la carica al mattino. Pranzo con proteine, per non ritrovarsi sonnolenti e tanta verdura. Una merenda con cioccolato, un gelato, frutta fresca per ricaricarsi e, la sera, un bel primo con pasta, riso, tortellini e quello che si preferisce. I carboidrati rilassano e aiutano a dormire meglio. E al mattino si è pronti per l’esame.
Rossi Lina
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