

Quanti cereali abbiamo bisogno di consumare ogni giorno per stare bene? Ebbene, sono necessarie almeno 5 porzioni di cereali, se fossero tutte le porzioni di cereali integrali sarebbe la cosa migliore. Le porzioni possono essere considerate: una fetta di pane integrale, mezza tazza di pasta cotta, mezza tazza di fiocchi d’avena, o un paio di tazze di popcorn.
Dovremmo prendere la buona abitudine di leggere con attenzione le etichette sulle varie confezioni che ci strizzano l’occhio dagli scaffali dei supermercati. Ad esempio se il pane è marrone non significa affatto che sia stato prodotto con i cereali integrali. La prima voce che deve essere cercata è: prodotto con grano integrale al 100%, oppure, prodotto con farina di segale intera, avena intera o riso integrale. I cereali raffinati, posso essere nominati in vari modi: farina di frumento arricchita non sbiancata, multicereali, farina di frumento o 100% grano. Multicereali in genere significa: prodotto con più grani e tutti possono essere raffinati.
I grani interi, quelli non privati della fibra, ci aiutano a stare bene e sentirci forti perché oltre a tutti i nutrienti che vi ho già raccontato nei giorni scorsi hanno anche altri nutrienti. Sono infatti ricchi di folati, i nutrienti utili per la formazione dei globuli rossi, e di minerali tra cui: il magnesio e il selenio, utili per il buon mantenimento delle ossa e del sistema immunitario. E per finire, i cereali integrali hanno anche sostanze nutritive naturali che possono combattere le malattie.
Proprio per queste cose che vi ho appena finito di dire che oggi preparerò dei buonissimi pop-corn. Per pranzo invece farò un bel piatto colorato a base di vegetali per un pH di 6,2 e cena con zuppa di pesce con un pH di 5,8.
Zia Vittoria
Colazione: Arance, mele e pere con yogurt – Una tazza di tè
Break: Snack Misto di pop-corn e frutta secca
Pranzo: Piatto unico vegetariano
Break: Cesar sandwich – ed una tazza di tè
Cena: Zuppa di pesce bianco, gamberi e patate
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire