Recite fine anno saltate? Facciamo recitare e condividiamo

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Recite fine anno saltate? Facciamo recitare e condividiamo

Utilizziamo la reclusione forzata per far emergere doti nascoste dei nostri ragazzi! Qualche tempo fa si allestivano delle piccole recite casalinghe: una filastrocca, una poesia, una favola con principesse o eroi, fino ad arrivare ad alcuni testi teatrali facilitati. Recitare era una consuetudine di quando si andava alla scuola materna, poi accantonata a volte per la difficoltà di gestire i bambini e assegnare a tutti la parte giusta. Adesso, con tanto tempo a disposizione in casa, le piccole recite sono una validissima alternativa al solito smartphone, alla tv, ai compiti e anzi possono essere un insegnamento utile oltre a far emergere talenti. Se le piccole recite saranno filmate, i bambini potranno mostrarle agli insegnanti e ai compagni una volta tornati a scuola.

I bambini vanno stimolati a recitare

I bambini possono iniziare a recitare filastrocche o poesie quando iniziano a parlare bene, quindi verso i tre – quattro anni, ma è solo dai sei anni che riescono davvero a immedesimarsi in una parte, comprendere le motivazioni che sono dietro una rappresentazione o una recita. Recitare davanti al piccolo pubblico della famiglia o dietro un video che poi potrà essere condiviso, sempre sotto la supervisione dei genitori, insegna a gestire la comprensibile emozione e il timore di sbagliare, quindi ad essere rilassati. Recitare aiuterà il bambino a scuola, quando deve ripetere la lezione all’insegnante e, soprattutto, non provare l’ansia da prestazione, una volta adulto. I ragazzini e adolescenti possono apprendere termini nuovi, così da arricchire il loro vocabolario oltre alla dizione corretta a tutto vantaggio dell’autostima. Inoltre, recitare presuppone di condividere la scena con altri: questo fa sì che un bambino impari a rispettare il suo ruolo anche se è minore rispetto a quello di altri. Questo si rivela molto educativo anche per la vita futura, soprattutto se un bambino o una bimba sono un po’ egocentrici, abituati a sentirsi al centro dell’attenzione. Al contrario, i piccoli timidi possono trarre fiducia nel recitare qualcosa da soli, in sicurezza. Così possono mettere alla prova le loro capacità e sentirsi più sicuri nel farlo poi dal vivo.

Allestite una recita per il nostro #iorestoacasaperchè

Guidagenitori.it condivide l’utilità della recitazione, soprattutto quando questa assume anche una valenza sociale ed è importante sostenere la propria opinione, come sta accadendo in queste settimane. Al tempo del Coronavirus ciascuno fa la propria parte semplicemente restando a casa, per non contribuire alla diffusione del contagio. Per questo ha ideato un contest che sarà online fino alla fine di aprile, con l’hashtag #iorestoacasaperché. Partecipare è semplice, èsufficiente rappresentare, recitando, mimando, anche utilizzando la lingua dei segni, il brano Io resto a casa perché scritto da Rosalba Trabalzini in onore delle tante persone che hanno perso la vita per il Coronavirus. Dopo aver realizzato il video, dovrà essere caricato entro le 24,00 del 30 aprile 2020, tra i vostri canali social taggando Guidagenitori.it, e utilizzando l’hashtag #iorestoacasaperchè, inviando quindi una mail a newsletter@guidagenitori.it con il link.  Se i vostri figli amano recitare, coinvolgeteli in questa avventura importante ed educativa per tutti.

Un present a chi vince la nostra sfida

La sfida è facile e divertente. Dal 1° di maggio verranno selezionati i dieci video tra tutti quelli pubblicati da una commissione composta da Tonino Boccadamo per Boccadamo gioielli, Massimiliano Auci l’attore recitante il nostro video, Rosalba Trabalzini autrice del testo e dal dott. Carlo Alfaro pediatra e adolescentologo.  I video così individuati saranno posizionati su una piattaforma di sondaggi per essere votati dal pubblico. L’autore del video che otterrà più voti riceverà una collana d’argento della linea BOCCADAMO. La sfida #iorestoacasaperchè è un modo per passare del tempo in casa stimolando la creatività artistica di bambini, adolescenti, adulti e…nonni! Tutti possono cimentarsi nell’interpretare il brano scritto da Rosalba.

La redazione di Guidagenitori.it

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