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La sicurezza igienica a scuola

educazione all'igiene
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Con la fine dell’estate si profila il rientro dei bambini, o l’ingresso per la prima volta, alla scuola materna, elementare o media inferiore. Per i genitori, si tratta di un’occasione per controllare la salute dei figli ma anche per insegnare loro a cominciare prendersi cura della propria persona.

Insegniamogli l’igiene  delle mani

La prevenzione inizia a casa. La parola chiave è lavarsi le mani e lavarsele bene con il sapone.  Quanto prima lo insegnerete ai bambini, tanto più facilmente se ne ricorderanno negli anni scolastici a venire. Sappiate che un sapone antibatterico, non è più battericida di un sapone comune. Alcune piccole regole da far apprendere ai bambini sul perché e come le mani devono essere lavate:

  • quando le mani sono sporche;
  • prima di mangiare o toccare il cibo;
  • dopo essere andato in bagno;
  • ogni volta che si è soffiato il naso o dopo aver tossito;
  • dopo aver toccato un cane o un gatto o una tartaruga o qualsiasi altro animale;
  • dopo aver giocato all’aperto.

Nel video è ben descritto come devono essere lavate le mani:    

  • per il lavaggio usare acqua tiepida, né troppo fredda né troppo calda;
  • usare il sapone preferito. Alcuni saponi hanno un buon odore, sono colorati e hanno forme divertenti, ma va bene qualsiasi cosa capiti, sia la saponetta sia il sapone liquido;
  • insaponare le mani sopra e sotto, fino ai polsi, e fra le dita, non dimenticando il contorno delle unghie, un luogo in cui ai germi piace molto nascondersi. Devono essere insaponate contando fino a 15 o altrimenti, cantando velocemente – Buon Compleanno -due volte;
  • sciacquare bene ed asciugare sempre con la salvietta.

Piccole regole di prevenzione

Un’altra misura preventiva da insegnare ai piccoli è quella di tossire o starnutire sempre nella piega del gomito – non nella mano appena lavata – anche se si tratta di farlo con un grembiulino appena lavato e stirato o una tuta nuova! L’ulteriore misura igienica da insegnare è quella dell’uso corretto dello spazzolino da denti, la Fata Dentina sarà sicuramente di aiuto nel far vedere come spazzolare i denti. Verificate che il bambino lo usi almeno due volte al giorno e sappiate che a sei anni un bambino può imparare a usare anche il filo interdentale. Come per noi adulti, l’igiene orale non è completa utilizzando solo lo spazzolino. Infine i capelli, vanno controllati quotidianamente per scongiurare la presenza di pidocchi, possono essere presenti anche su capelli pulitissimi, infatti non amano il sebo! Educate il bambino a dirvi immediatamente quando sente prurito sulla testa. Questi fastidiosi insetti possono velocemente passare ad un bambino all’altro per contiguità durante il gioco o per scambio di spazzola, pettine, sciarpa o cappello. I sintomi della loro presenza comprendono prurito e la presenza di microscopiche uova attaccate al fusto del capello a non più di 1 cm dalla cute, di colore bianco perlaceo, chiamate lendini. Si evidenziano meglio nell’area della nuca e dietro l’attaccatura delle orecchie, magari con l’aiuto di una lente d’ingrandimento.

Per finire, controlliamo la scheda vaccinale

Se con i bambini si può condividere la responsabilità dell’igiene, non si può fare altrettanto con le vaccinazioni: questa è responsabilità esclusiva dei genitori. Sarà il vostro pediatra di famiglia a guidarvi per capire cosa sia meglio per il vostro bambino è inoltre possibile consultare anche i nostri esperti. Anche se, con l’ingresso alla scuola materna solitamente non ci sono vaccinazioni in scadenza, l’occasione è buona per verificare se delle dosi vaccinali siano state dimenticate e quindi rimettersi in pari o se valga la pena di fare dei vaccini opzionali. All’età di cinque o sei anni ci sono dei richiami importanti da effettuare: il vaccino anti difto-tetano-pertosse , il vaccino anti polio e quello anti morbillo-rosolia-parotite, mentre a undici-dodici anni c’è un nuovo richiamo. L’immunità conferita dalla vaccinazione nel primo anno e dal richiamo a cinque-sei anni, tende infatti a svanire col tempo.

Rossi Lina

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