La libertà degli adolescenti deve rispondere a regole precise

penne ai fiori di zucchina
Il nostro menù del giorno 11_08_2020
11 Agosto 2020
Bambini in vacanza, attenti alle cadute
12 Agosto 2020

La libertà degli adolescenti deve rispondere a regole precise

Per non ignorare le leggi, ogni tanto vale la pena leggere ai nostri ragazzi l’art. 84 del Codice Civile italiano – i figli sono protetti dalla responsabilità genitoriale fino al compimento del diciottesimo anno di età. Il limite dei diciotto anni può scendere a sedici, ma solo a seguito di una richiesta esplicita e con emissione di una sentenza specifica e personale dal Tribunale dei Minori, diventando così un minore emancipato. La lettura di questo articolo dovrebbe ricordare a tutti i genitori che fino al complimento del diciottesimo anno di età dei figli, si è e si resta gli unici responsabili dei fatti compiuti dai propri figli: nel bene e ne male.

Ponza, una perla del Tirreno in mano a vandali

Una delle isole più belle e facilmente raggiungibile da Roma, un’ora di treno e si arriva al porto di Anzio, ancora un’ora di aliscafo e si approda al porto di Ponza. Niente di più facile. E proprio per questo, da sempre è presa d’assalto dagli adolescenti, ma mai come in questo anno, gli adolescenti stanno risultando ospiti sgradevoli per atteggiamenti maleducati, arroganti e dediti all’alcol senza controllo. Possiamo dire che questi atteggiamenti sono solo da imputare agli adolescenti? È vero che è difficile far rispettare il punto di vista genitoriale ad una ragazza o ragazzo di sedici o diciassette anni, però la legge non prevede sconti, i genitori sono gli unici responsabili degli eventi che li riguardano. Forse è bene, prima di concedere una vacanza in perfetta autonomia ai ragazzi minori di fare un autoesame. Siamo davvero sicuri di aver insegnato il rispetto delle norme e delle libertà altrui ai nostri ragazzi?

La presenza costante dei genitori è indispensabile

Se il legislatore ha previsto il limite della responsabilità una ragione deve pur esserci. È vero, ci sono ragazzini i cui lobi frontali hanno completato il loro sviluppo già a quattrodici anni, ma è anche importante come i genitori hanno impostato le loro regole. Se alla base ci sono genitori affettivamente presenti e pronti a correggere gli errori dei propri figli come è giusto che sia, gli adolescenti saranno messi in grado di vivere consapevolmente ciò che è bene e ciò che è male. L’autonomia potrà essere concessa a piccole dosi e sempre con una vigile sorveglianza a distanza in modo da far sperimentare l’indipendenza a piccoli passi, allo stesso modo di quando i bambini iniziano a camminare. I genitori non dovrebbero mai abbassare la guardia. Se non fosse così, perché mai il raggiungimento della maggiore età è fissato in diciotto anni? Per legge è previsto l’istituto dell’emancipazione dopo il compimento dei sedici anni.  L’art. 394 del codice civile così recita: l’emancipazione conferisce al minore la capacità di compiere gli atti che non eccedono l’ordinaria amministrazione, mentre per gli altri atti eccedenti l’ordinaria amministrazione, oltre il consenso del curatore, è necessaria l’autorizzazione del giudice tutelare. La richiesta deve essere formalizzata presso il tribunale dei minori. Il curatore è il genitore che non abbia perso la patria potestà. Che ci piaccia o meno i ragazzi devono essere seguiti, sempre, di fatto noi genitori ne siamo i soli responsabili.

I ragazzi devono essere protetti, sempre

Il nostro compito di genitori è educare i ragazzi a rispettare le libertà altrui sempre, non lasciamoci ingannare dall’essere troppo occupati tra lavoro e socialità personale, il rischio è perdere di vista il ruolo di genitori.

Dott. Rosalba Trabalzini

Responsabile scientifico Guidagenitori.it

Registrati o Accedi

Comments are closed.