

Un tempo, le mamme e i papà immortalavano i momenti più belli e importanti della vita dei propri figli con le classiche fotografie mostrate ad amici e parenti e quindi riposte gelosamente nel cassetto. Quando c’era un dubbio, un timore sulla salute e sull’educazione, si parlava ai giardinetti con le altre mamme. Oggi, è tutto diverso, genitori hanno lo spazio digitale per immortalare, condividere esperienze, chiedere consigli a proposito dei propri figli: sono i social network, nei confronti dei quali troppi genitori hanno un atteggiamento decisamente disinvolto.
La bulimia del social network
Sarà che oggi, in una società in cui si vive sempre più chiusi nel proprio nucleo, si ha per contro un maggiore bisogno di condividere. Sta di fatto che mamma e papà sono sempre più esagerati nel postare sui social contenuti e immagini sui propri figli: un comportamento bulimico nel condividere che potrebbe minare identità e privacy dei piccoli. Lo rivela un sondaggio condotto dalla dottoressa Sarah Clark, dell’ospedale pediatrico C.S. Mott-University of Michigan su un campione di genitori: i tre quarti degli intervistati hanno detto di conoscere genitori che esagerano nel postare foto e informazioni sui propri figli. Il fenomeno è così esteso che i bambini, quando saranno abbastanza grandi da usare a loro volta i social, si ritroveranno già un profilo, spesso imbarazzante e indesiderato, tracciato per loro da mamma e papà. Dai primi successi sul vasino a interpretazioni goffe di canzoni, su internet i bambini sono, loro malgrado, protagonisti di scenette varie, filmate e postate dai genitori.
Tutti i rischi delle immagini sui social
Questo atteggiamento non solo espone il bambino a una situazione di ridicolo non scelta, ma ne minacci anche il diritto inviolabile alla privacy. Senza contare che si corre il rischio di ‘rapimento digitale, ossia l’appropriazione di quei contenuti da parte di altri che possono poi usarli in molti modi fino anche a rapire l’identità del bambino costruendogli una vita parallela come fosse loro figlio. Per non parlare dei malintenzionati e dei pedofili, che possono perfino scoprire dove abita un bambino e riuscire a raggiungerlo. A questo però troppi genitori non pensano, desiderosi di mettere in piazza ogni istante della vita dei figli sembra divenuto una norma sociale; ma l’abitudine è anche legata alla necessità di confronto e scambio di idee e consigli tra genitori, una forma di sfogo. Quasi il 70% dei genitori intervistati ha riferito di usare i social in cerca di consigli e per sentirsi meno soli come genitori. Gli argomenti più gettonati discussi online sono come abituare il bambino a dormire per il 28% degli intervistati; l’alimentazione 26%, l’educazione 19%; il nido e la scuola dell’infanzia 17%; problemi comportamentali 13%. Sarebbe forse meglio pensare a quello che è davvero il bene del bambino e iniziare a tutelarne davvero la sicurezza, iniziando con l’evitare di esporre a chiunque le sue immagini personali e i suoi dati. Meglio ricorrere al pediatra, in caso di incertezze, oppure utilizzare un sito certificato dalla direzione scientifica, garantita da un medico al quale rispondono veri specialisti nelle varie branche della medicina come dal 1998 www.Guidagenitori.it offre ai propri utenti registrati.
Giorgia Andretti