Camminare a piedi nudi, sì ma con precauzione

conchiglie al sugo
Il nostro menù del giorno 29_06_2020
29 Maggio 2020
pollo e ratatulie
Il nostro menù del giorno 01_06_2020
1 Giugno 2020

Camminare a piedi nudi, sì ma con precauzione

A piedi nudi nel parco, in giardino o sulla sabbia: adesso che fa caldo, dopo settimane di reclusione in casa, la felicità per i bambini essere liberi è alle stelle! Approfittiamone per permettere loro di sgambettare in casa ma anche fuori, possibilmente a piedi nudi. La pianta del piede, negli adulti piuttosto spessa, ma nei bambini è ancora altamente sensibile agli stimoli che provengono dall’esterno e rappresenta un mezzo tattile per l’apprendimento e la crescita cognitiva.

Bare-footing, ovvero, camminare a piedi nudi

Camminare a piedi nudi ha anche un nome scientifico: bare-footing e raccomanda di togliere, appena possibile, le scarpe e di camminare a piedi nudi, ovviamente su superfici idonee. Questa abitudine fa bene ai bambini piccoli che, tra i dodici e i diciotto mesi, iniziano a muovere in modo autonomo i primi passi. Avvertire la morbidezza dell’erba o della sabbia sotto le piante dei piedi, è per il bambino fonte di un grande piacere sensoriale che, inevitabilmente, stimola il sistema neurovegetativo. Il bambino inizia a sperimentare il senso del tatto in modo del tutto nuovo e inedito. La pianta del piede aderisce completamente alla superficie del terreno, senza la limitazione della calzatura, distinguendone la consistenza. Il bambino ha modo di sperimentare una forma di equilibrio nuovo, può contare sulla combinazione sensoriale di equilibrio e tatto, trovando   così nuove modalità di equilibrio. Inoltre, sentendosi direttamente a contatto con il terreno, il bambino si sposta con più energia e questo lo aiuta a tonificare i muscoli e a migliorare l’attività del sistema respiratorio. L’assenza del supporto della suola asseconda la postura naturale delle estremità, aiutando a combattere le piccole anomalie, frequenti nei più piccoli, come il piede piatto o il piede cavo e a riequilibrare eventuali difetti come le gambe storte. 

Qualche necessaria precauzione

Camminare a piedi nudi in estate, inoltre, aiuta i bambini ad essere più freschi, perché il contatto con il terreno erboso, quando è possibile in sicurezza, o sulla sabbia aiuta l’organismo a scaricare il calore in eccesso. È però bene accertarsi che la superficie del terreno in cui si muovono i bambini sia sicura e pulita, senza mozziconi di sigaretta, vetri, rifiuti o insetti. Permettiamogli di spostarsi in modo autonomo, restando però costantemente vicini per controllare lo spazio in cui si muovono ed evitare che incorrano in possibili pericoli. Eventualmente, possiamo stendere in terra un ampio telo sottile, che protegga i piedini senza però impedire il contatto con il terreno. Una volta rientrati in casa, è bene lavare accuratamente i piedini del bambino con acqua tiepida e detergente per la pelle da pH neutro. Anche in casa o sul terrazzo si può far praticare bare-footing al bambino. È sufficiente fargli sperimentare pavimenti diversi, per esempio legno, marmo, cotto. Si possono acquistare tappetini in moquette da stendere sul terrazzo e lasciarlo camminare, stuoie in materiale naturale, spargere un po’ di sabbia pulita che poi si potrà raccogliere, disseminare di foglie il pavimento e lasciare che il piccolo sperimenti tutta la meritata libertà.

Giorgia Andretti

Registrati o Accedi

Comments are closed.