

Secondo gli esperti, le diagnosi di diabete sono destinate ad aumentare sempre di più. Non solo le cause che la determinano sono molteplici ma sono ancora in larga parte da chiarire. Sicuramente è coinvolto il sovrappeso, in costante aumento fin dall’infanzia, la sedentarietà e la diffusione di molti farmaci che incidono sull’attività metabolica. Sembra, però, che ci sia anche un’ulteriore causa: la modalità con cui ci si alimenta. In particolare, alla base dell’aumento dei casi di diabete ci sarebbe un eccessivo introito di alimenti proteici, in particolare della carne.
Più carne, più diabete
Chi mangia proteine animale in abbondanza, sarebbe maggiormente esposto al rischio di diabete di tipo 2, ovvero quello dovuto alla carenza di insulina nel sangue. L’insulina è un ormone prodotto dal pancreas, la usa funzione è tenere sotto controllo la glicemia, il livello dello zucchero nel sangue. L’insulina cattura lo zucchero in eccesso e lo immagazzina nel fegato e nei tessuti adiposi, per costituire energia di riserva. Se il pancreas funziona male e quindi non produce abbastanza insulina, gli zuccheri restano in circolo nel sangue, provocando disturbi di vario tipo, anche problemi seri come malattie degli occhi e insufficienza renale. Per questo motivo, ogni conoscenza in più che si ha sull’insorgenza del diabete è importante per sapere come affrontarlo o, meglio ancora, come prevenirlo. Secondo uno studio pubblicato su Diabetes Care della Wageningen University, in Olanda, basato sui dati di un campione estrapolato negli 8 paesi europei aderenti alla ricerca, una delle cause sarebbe proprio l’esagerato e non necessario consumo di carni, che si è diffuso nel mondo occidentale dopo gli anni Cinquanta. All’epoca del grande conflitto mondiale ed immediatamente dopo, la disponibilità economica era ridotta così come lo era il consumo di carne: si consumavano cereali soprattutto integrali, frutta, verdura e le proteine proposte erano in gran parte vegetali, ovvero legumi.
Ricominciamo a consumare più vegetali
I ricercatori guidati da Monique van Nielen hanno utilizzato i risultati dello studio Epic, condotto in Europa su circa 16mila persone per 12 anni. È stato quindi scoperto che per ogni 10 grammi in più di proteine animali consumate, il rischio di diabete sale del 6%. In media il campione consumava 90 grammi di proteine animali al giorno, quindi con una probabilità di sviluppare la malattia più alta del 22% rispetto ai consumatori meno abituali, che si fermavano a 36 grammi al giorno di queste proteine. Per le proteine vegetali, derivanti ad esempio dai legumi, gli autori non hanno trovato la stessa associazione. La conclusione della ricerca olandese conferma quello che è stato dimostrato anche da altre ricerche internazionali, secondo le quali a un eccessivo consumo di carne ma anche di latticini e di uova, corrisponde un aumento medio della massa grassa nei bambini. È quindi importante rivedere i principi dell’alimentazione moderna dei nostri figli: la carne di manzo, pollo, vitello, tacchino Andrebbe consumata non più di quattro volte alla settimana. Formaggi e uova sono concessi due volte alla settimana tenendo anche conto del fatto che i bambini spesso consumano a colazione una porzione di latte e yogurt. È invece importante rivalutare le altre fonti proteiche, per esempio quelle del pesce e dei legumi: non è vero che i bambini non le amano, l’importante è prepararle in modo sfizioso. All’evento Nativity di Lamezia Terme si parlerà anche questo: Mamme Mixer insegnerà tanti trucchi per recuperare la tradizione mediterranea vera in cucina, per unire gusto e salute.
Sahalima Giovannini