

Le statistiche non lasciano dubbi, il soprappeso ed obesità nei ragazzi di 9 anni ha un’incidenza del 47,1% mentre nei ragazzi di 8 anni è del 37,2%. I nostri fili distanziano, ed anche di molto, i loro coetanei, infatti al secondo posto per i ragazzi di 8 anni troviamo la Slovenia con un valore del 25,2% ed per i ragazzi di 9 anni il Belgio con un 18%. Sono stati questi dati a far intervenire anche la Comunità Europea con il progetto – Action Plan on Childhood Obesity 2014-2020 – pubblicato a febbraio 2014, in cui tutti i Paesi membri dell’Unione Europea, devono predisporre un piano per arrestare l’aumento di sovrappeso e obesità nei bambini e ragazzi entro il 2020. L’Action Plan, al quale Mamme-Mixer si è totalmente adeguata, fornisce una base di lavoro per contrastare obesità e suggerisce delle azioni fondamentali tra cui:
Il coinvolgimento delle famiglie è fondamentale
I genitori sono i primi responsabili della salute e lo sviluppo dei propri figli, promuovendo valori, premiando o rafforzando comportamenti specifici con cui si formano le abitudini per tutta la vita. Ogni giorno i genitori prendono decisioni sulla scelta del cibo, diventando i modelli da copiare non solo negli atteggiamenti: come guardare la TV, le abitudini sedentarie, l’attività fisica ma, soprattutto, sul mangiare. I bambini imparano dalle scelte degli adulti. Ma se l’idea di sovrappeso entra nella normalità, la percezione del peso del proprio figlio ne viene frequentemente distorta, infatti la ricerca condotta da OKKIO 2012 mostra i seguenti valori:
Questi dati confermano anche il sondaggio attivato tra le nostre pagine, alla domanda: Obesità infantile, siamo in primi in Europa, cosa ne pensate?
Inoltre, i figli di genitori obesi o con problemi metabolici, sono a maggior rischio obesità anche se al momento hanno un BMI normale.
La redazione di GuidaGenitori.it