Sempre più spesso si parla dei probiotici, in realtà a cosa sono utili?

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Sempre più spesso si parla dei probiotici, in realtà a cosa sono utili?

Sconosciuti fino a qualche decennio fa, oggi sembra che non se ne possa fare a meno. Stiamo parlando dei probiotici, sostanze benefiche che, come dice il nome stesso, sono a favore della vita – pro-bios, ossia del nostro benessere. Assunti con regolarità, regolarizzerebbero le funzioni intestinali, aiuterebbero ad affrontare meglio le invasioni virali e farebbero sentire meglio e più in forma. Sicuramente i prodotti alimentari arricchiti con probiotici sono oggetto di un notevole battage pubblicitario e, a quanto pare, ha i suoi risultati: secondo una ricerca condotta dall’Istituto AC Nielsen alcuni anni fa, circa 4 milioni e mezzo di italiani, dovendo scegliere tra i vari yogurt, preferisce la versione con probiotici.

Che cosa sono i probiotici
I probiotici sono microrganismi viventi e svolgono un effetto positivo sull’organismo. Sono lontani parenti dei batteri che fanno parte della flora intestinale, un micro-cosmo essenziale per il benessere di un essere vivente perché regola la motilità intestinale, sintetizza e usa le sostanze come le vitamine e regola il sistema immunitario. I batteri buoni proteggono la mucosa intestinale dalla aggressione di microrganismi indesiderati e stimolano la produzione delle batteriocine, sostanze che combattono i batteri dannosi. Inoltre i probiotici aiutano l’intestino nelle situazioni che determinano un impoverimento della flora intestinale: l’assunzione di antibiotici, le abitudini alimentari scorrette e lo stress. È quindi utile assumere certe sostanze simili a quelle presenti nel proprio intestino. Queste sostanza esistono in tutti gli yogurt, soprattutto nelle formulazioni oggi in commercio che ne contengono quantità maggiori. I fermenti probiotici si trovano anche in alimenti comuni come gli yogurt, i formaggi fermentati e i prodotti derivati dalla soia, come il tofu. Inoltre si trovano in prodotti farmaceutici o dietetici, soprattutto nel caso in cui una persona abbia problemi di intolleranza al lattosio e quindi non possa assumere latticini.

I principali probiotici, ecco quali sono
I probiotici hanno nomi complessi di derivazione latina, la pubblicità li ha resi famosi: i Lactobacilli, acidophilus, casei, bulgaricus e altri ancora riescono a raggiungere l’intestino perché superano la barriera acida dello stomaco e hanno varie funzioni. Aiutano, inoltre, l’assimilazione delle vitamine del gruppo B, attivano il sistema immunitario per contrastare infezioni micotiche virali e batteriche dell’organismo. Lo Streptococcus thermophilus favorisce la produzione di vitamine B6 e B12 permettendo l’utilizzazione delle sostanze nutrienti introdotte con il cibo e la produzione di energia. Il Bifido bacterium bifidum produce acido lattico e acetico e crea un ambiente ostile alla proliferazione di batteri potenzialmente dannosi. I Bifidobatteri si trovano nel colon, soprattutto in quello dei bambini allattati al seno. Il Bacillus clausii stimola l’attività del sistema immunitario, contrasta gli effetti di un uso prolungato di antibiotici e combatte le forme di dissenteria.

Giorgia Andretti

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