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Proteggiamo il sistema renale bevendo solo acqua fresca

quanto e cosa bere d'estate
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Niente alcolici e bevande zuccherate, ad almeno un litro e mezzo – due di acqua naturale. Sono semplici ma efficaci suggerimenti degli esperti della Società italiana di Nefrologia – SIN per proteggere la salute dei reni. In estate, infatti, il caldo espone più facilmente a disidratazione, anche perché in vacanza si aumenta il consumo di alcol e di bibite zuccherate, non assicurando di fatto la corretta idratazione. Le persone anziane, quelle con malattie renali croniche, ma anche i giovanissimi con problemi di diabete possono avere problemi anche seri. Per proteggere la salute dei reni, gli organi filtro del nostro corpo, è essenziale bere tanta acqua.  

L’acqua giusta per chi ha problemi di calcolosi renale

Le persone che soffrono di calcoli dovrebbero bere molto, perché in questo modo si riescono a diluire i sali che vengono filtrati attraverso l’urina. Questi sali hanno difficoltà ad aggregarsi e riescono ad essere eliminati più facilmente. Bere almeno due litri-due litri e mezzo di acqua al giorno è un sistema per combattere la formazione dei calcoli. Le acque migliori per chi ha problemi renali sono quelle con basso residuo fisso, la quantità di sali minerali che resta sul fondo dopo aver fatto evaporare un litro d’acqua a una temperatura di 180° C. In base al residuo fisso l’acqua può essere variamente classificata. Va bene un’acqua minimamente mineralizzata con un contenuto di sali minerali inferiore a 50 milligrammi per litro. Questo tipo d’acqua esercita un’azione diuretica, favorisce cioè l’eliminazione dell’urina perché la rende più diluita. È adatta alle persone che soffrono di calcoli renali e alle vie urinarie. Sì anche alla oligominerale, con un contenuto di sali inferiore a 500 milligrammi per litro, ma esercita ugualmente un’efficace azione diuretica.

L’importanza dell’acqua per il benessere del nostro corpo

Quando fa molto caldo, lo stimolo della sete è più frequente e più intenso. Bere è importante, ma lo è altrettanto farlo nel modo giusto. L’acqua naturale è la scelta migliore contro il caldo. L’acqua frizzante non solo può causare problemi di gonfiore, ma per l’effetto delle bollicine smorza in fretta la sete e dà l’impressione di non aver più bisogno di assumere liquidi, anche se l’organismo ne richiederebbe ancora. Attenzione quando l’acqua è molto fredda: anche se con l’afa si cerca il refrigerio, è importante evitare le bevande ghiacciate, bevute tutte in un sorso. L’improvviso abbassamento della temperatura all’interno dello stomaco richiama infatti sangue a questa zona, predisponendo al rischio di malori. È preferibile bere acqua fresca, a piccoli sorsi. Infine, è importante non aspettare lo stimolo della sete, perché quando lo si avverte si è già in parte disidratati.

Aiutarsi con gli alimenti ricchi di acqua per dissertarsi

Nutrirsi in modo corretto con il caldo aiuta a controllare i problemi renali. Al posto dei tre pasti principali si dovrebbe farne cinque meno abbondanti, come da sempre ci suggerisce Zia Vittoria. In questo modo non si sovraccaricano gli organi della digestione e quindi si combatte il rischio di una congestione. I vegetali freschi aiutano a combattere la calura non solo perché non richiedono di essere cucinati, ma perché contengono fino all’80% di acqua, quindi sono altamente dissetanti. Alcuni tipi di frutta e di verdura: pomodori, finocchi, melone, pesche e albicocche, sono ricchi di potassio e di sodio, minerali che aiutano a mantenere idratato l’organismo favorendo la concentrazione e la calma, anche quando fa molto caldo. Vanno preferiti sistemi di cottura semplici, per esempio al vapore o alla griglia. Meglio evitare di accendere il forno, per non riscaldare ancora di più l’ambiente e usare spezie piccanti, condimenti grassi e preparazioni elaborate. Per condire la pasta, è bene utilizzare i sughi freddi, per esempio al pesto, al pomodoro fresco o alle verdure.

Lina Rossi

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