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29 Gennaio 2016
riso salmone e uovo
Riso , salmone e uovo
29 Gennaio 2016

Pesce in gravidanza e sviluppo del sistema nervoso

In Italia abbiamo un cibo prezioso: il pesce, le mamme in gravidanza dovrebbero approfittarne. Che sia merluzzo o sogliola, nasello oppure orata, fino alle semplici ma saporite sardine, tutte le varietà di pesce sono l’alimento ideale durante la gravidanza. Consumare pesce almeno tre volte la settimana fa bene al cervello del nascituro, secondo uno studio condotto su oltre 2mila donne e pubblicato dalla rivista American Journal of Epidemiology. Gli esperti del centro ricerche per l’Epidemiologia Ambientale di Barcellona, in Spagna, hanno seguito le abitudini alimentari delle donne dal primo trimestre di gravidanza, seguendo anche i piccoli dopo la nascita e fino a cinque anni di età. Si è scoperto che la funzionalità cognitiva nei figli di quelle che mangiavano più pesce era migliore.

Cibo ricco di sostanze utili
Questo studio conferma ulteriormente quello che si sostiene già da molti anni. Nelle varietà ittiche sono contenute sostanze preziose che evidentemente aiutano, più di altri cibi, lo sviluppo del sistema nervoso e delle attività cognitive del bambino. Prima di tutto, il pesce è ricco di proteine nobili, della stessa qualità di quelle della carne e dei latticini. Le proteine sono il costituente principale di tutto i tessuti del corpo. I grassi sono però in quantità inferiore e tutti di una migliore qualità. Infatti si tratta di acidi grassi del tipo omega tre e omega sei, ovvero lo stesso tipo di quelli che costituiscono le cellule nervose. Insomma, la donna che si nutre di pesce abitualmente, fin dai primi giorni di gravidanza, fornisce al bambino tutto il materiale giusto per lo sviluppo del tessuto nervoso. Non dimentichiamo il fluoro e il fosforo, altri minerali importante per lo sviluppo cerebrale di un bambino. Inoltre, il pesce è più digeribile di altre fonti proteiche, quindi è adatto in tutte le fasi della gravidanza: all’inizio, quando è più frequente soffrire di nausee, attorno al quinto – sesto mese, quando la fame aumenta perché il bambino inizia a mettere su peso e verso la fine della gestazione, quando può capitare di soffrire di acidità di stomaco.

Anche la cottura del pesce ha la sua importanza
In gravidanza è bene scegliere attentamente il tipo di cottura. Andrebbe evitato il pesce crudo, a meno che non sia di provenienza super-sicura e non sia stato surgelato prima del consumo, per neutralizzare i parassiti come l’anisakis. Il pesce va consumato preferibilmente cotto: al vapore, al forno, al cartocci o in umido, infatti, è uno degli alimenti più versatili e più facili da preparare che ci siano. Va bene servito con ricette a base di aglio e prezzemolo, oppure con patate, con salsa di pomodoro, passato nella farina e cotto con poco burro e limone. Le ricette culinarie proposte da Zia Vittoria
facilitano la vita portando in tavola un buon piatto a base di pesce per mettere d’accordo tutta la famiglia compresi i bambini più piccoli. La buona abitudine al pesce va continuata anche più avanti: in svezzamento, verso il settimo – ottavo mese, il pesce cotto al vapore e sminuzzato può essere proposto anche ai bambini, salvo diversa indicazione del pediatra.

Sahalima Giovannini

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