

Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale sul Turismo Giovanile, saranno cinque milioni le famiglie con bimbi piccoli che si metteranno in viaggio su autostrade, ferrovie, navi e aerei per raggiungere le località di vacanza. Se le ore di viaggio non saranno poche, è necessario farle trascorrere ai bambini nel modo migliore possibile, anche offrendo loro i nutrienti necessari per essere sazi e quindi sereni, digerire bene e non rischiare la disidratazione. È vero che il viaggio può rendere noiosi alcuni bambini ed è per questo motivo che i genitori tendono ad offrire snack, caramelle e bibite gassate nella speranza di far passare più velocemente il tempo. Questa però, non è una buona abitudine: oltre a non essere equilibrata per l’eccesso di zuccheri e di calorie, questi snack possono stimolare il mal d’auto e di mare.
Pochi liquidi e sempre leggeri
Rimandiamo quindi gelati, snack, bevande frizzanti alla vacanza e, ovviamente, a poche occasioni. Lungo il viaggio è bene concentrarsi su alimenti facilmente digeribili, così da assicurare il benessere dello stomaco e quindi facciano stare bene il bambino. Immediatamente prima della partenza è preferibile offrire al bambino alcune fette biscottate per riempire lo stomaco. Se il piccolo prende ancora il latte della mamma, va benissimo, solo bisogna avere l’accortezza di offrirlo solo immediatamente prima di iniziare il viaggio oppure nel momento della sosta nelle aeree parking. In tutti gli altri casi, al contrario, il latte andrebbe evitato, soprattutto se intero, perché non è di semplicissima digestione e può causare mal d’auto e di mare. Se proprio di vuol offrire del latte, può essere concesso in piccole quantità:Ne sono concesse piccolissime quantità, per esempio una tazzina da 50 ml, almeno due ore prima della partenza. Meglio ancora se il latte viene sostituito dal tè o da un piccolo bicchiere di succo di frutta. I liquidi sono necessari per idratare l’organismo, ma andrebbero assunti almeno un’ora e mezzo prima di partire, per dare modo all’organismo di assorbirlo e utilizzarlo.
Preferire gli alimenti asciutti
Se il bambino soffre di mal d’auto, solo per il giorno del viaggio i liquidi andrebbero evitati prima della partenza: potrà bere ma solo a piccoli sorsi un po’ d’acqua durante il tragitto, per spegnere la sete che il caldo stimola e la secchezza dell’aria provocata dall’aria condizionata o dall’aria pressurizzata. . Prima di partire si può proporre al bambino un piccolo panino privato della mollica con un velo di miele o di marmellata, un pacchetto di crackers senza sale, biscotti secchi o fette biscottate. Merendine farcite, yogurt e creme varie andrebbero evitate. Se si viaggia con un mezzo proprio è importante fare una sosta ogni due ore, per dare tempo al bambino di bere. Si può offrire acqua, tè preparato in casa e dolcificato con miele, se il piccolo ha più di due anni e succhi di frutta diluiti con della semplice acqua, dissetano e reintegrano i sali minerali persi senza fornire troppi zuccheri.
Pranzo fuori casa, come scegliere
Durante i viaggi lunghi può capitare di pranzare sulla nave, in autogrill o in un ristorante sulla via. La scelta è ampia e sfiziosa, ma è meglio rimandare le abbuffate a quando si è arrivati. Visto che ci si deve rimettere in viaggio, vale la stessa regola della colazione: alimentazione asciutta e ben digeribile, meglio se non troppo salata. Per i bambini, quindi, sì a un piccolo piatto di pasta con pomodoro oppure con semplice olio e parmigiano, oppure a un risotto con verdure seguito da una macedonia di frutta fresca. Se il piccolo sostiene di avere ancora fame, si può acquistare della frutta, dei biscotti, dei grissini, da sgranocchiare nella pausa successiva. È vero, è difficile dire di no a un bambino affamato, che reclama un panino con la cotoletta, le patatine fritte o una porzione di lasagne. Questi alimenti, anche se sfiziosi, possono risultare pesanti da digerire, vanno quindi limitati in ogni caso, anche quando non si è in viaggio. Inoltre, vanno evitati i cibi ricchi di sale, fanno aumentare la sete con il desiderio di bere acqua, ma si sa, lo stomaco troppo pieno di liquido è più facilmente soggetto a nausea e vomito.
Giorgia Andretti