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La dieta plant based anche per gli sportivi

Sempre più sportivi si stanno orientando verso la dieta plant based vegetale e salutista anche se la maggioranza di loro preferisce una alimentazione che comprende proteine animali. Lo riferisce un sondaggio svolto dall’Aics – Associazione Italiana Cultura Sport, tra i suoi iscritti, al quale hanno risposto oltre dodicimila persone. Tra queste il 16,7% afferma di seguire un’alimentazione vegetariana e il 3,9% una dieta vegana. Il sondaggio è stato svolto nella consapevolezza che gli allevamenti intensivi di bestiame e pesci danneggiano in modo insostenibile la salute del pianeta e delle persone. Per questo Aics Ambiente ha deciso di mettere in campo una serie di progetti mirati ad una maggiore sensibilizzazione dei cittadini sui temi legati all’alimentazione. Il sondaggio sulle abitudini alimentari dei soci Aics è solo il primo passo, ha visto partecipanti di età compresa tra i ventuno ed i sessantasette anni, di cui il 52,5% donne e il 47,5 %uomini.

In che cosa consiste la dieta plant based

La dieta plant based prevede il consumo di frutta e verdura di ottima qualità in abbondanza, ma anche cereali integrali e legumi, per mantenere la salute e contrastare molte malattie. Secondo numerosi studi scientifici, tra cui un lavoro del 2017, pubblicato sul Journal of Geriatric Cardiology, l’alimentazione vegetale aiuta a combattere efficacemente il rischio di malattie di cuore, ma anche diabete e tumori. Scegliere una dieta plant based  significa nutrirsi di alimenti vegetali per prendersi cura della propria salute, che invece nel veganesimo è secondaria rispetto al benessere animale. Andrebbe sempre scelta la frutta di stagione, da coltivazione biologica in modo che i prodotti mantengano il loro contenuto naturale di vitamine, di antociani e di flavonoidi, che contrastano i processi di invecchiamento dei tessuti. Lo stesso discorso vale per verdure e ortaggi, che vanno scelti seguendo la stagionalità e che sono ricchi di potassio, calcio, magnesio e poi tanta acqua.

Frutta a guscio e semi oleaginosi

Di questa categoria fanno parte noci, pistacchi, mandorle, nocciole ma anche semi di sesamo, di girasole, di lino, di chia. Sono cibi energetici, con un completo apporto di nutrienti: carboidrati, proteine, vitamine, sali minerali ed anche preziosi acidi grassi insaturi quali in particolare gli omega 3, benefici per il cuore e per le membrane di tutte le cellule. Perfetti per chi pratica sport. Cereali integrali e legumi non mancano mai e sono indispensabili per gli sportivi. Il pane, la pasta, il riso andrebbero preferiti nella versione integrale perché rispetto alla versione raffinata contengono molte più fibre e nutrienti. Questo fa sì che abbiano un minore indice glicemico, una riserva energetica più stabile nelle ore successive al loro consumo e siano più sazianti. Contengono anche proteine vegetali di buona qualità, che se vengono abbinate a quelle presenti nei legumi, costituiscono un piatto nutriente, digeribile e altamente proteico, che consente di rifornire l’organismo di aminoacidi essenziali come se mangiasse prodotti animali. Ed è proprio questo che rende la dieta plant based adatta a chi fa molto sport.

Sahalima Giovannini

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