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Micronutrienti: perché sono importanti

Non solo zuccheri, proteine e grassi, i bambini hanno bisogno anche dei nutrienti piccoli: i micronutrienti, sono facilmente reperibili a patto che venga seguita una dieta equilibrata

I bambini hanno bisogno di seguire una dieta il più possibile equilibrata, solo in questo modo potranno usufruire di tutti i micronutrienti necessari per il benessere: vitamine, minerali e amminoacidi, tutti i nutrienti si trovano nella frutta, negli ortaggi, nei legumi, latticini, uova e carni bianche. Facciamo la loro conoscenza e soprattutto perché sono necessari.


Le vitamine

Costituiscono un gruppo di nutrienti a sé stante, sono necessarie alla vita.  La loro mancanza espone ad una ipovitaminosi, dando così origine a disturbi di vario genere. I sintomi da carenza possono essere innumerevoli perché dipendono dal tipo di vitamina. Le vitamine possono dividersi in due gruppi: idrosolubili e liposolubili. Le vitamine idrosolubili si chiamano così perché, per essere assorbite devono essere sciolte in acqua ed essendo veicolate dall’acqua, quando non utilizzate, vengono eliminate con le urine. Fanno parte di questo gruppo le vitamine del gruppo B, la C e la H. L’organismo non riesce a fare scorta di queste vitamine, proprio perché quando assunte in eccesso rispetto alle necessità del momento, vengono eliminate con le urine: quindi è importante che vengano procurate quotidianamente attraverso i cibi. Le vitamine liposolubili vengono definite così perché si sciolgono in mezzi grassi e vengono assorbite meglio con olii ed altre fonti lipidiche. Introdotte con i cibi, vengono immagazzinate nel fegato e, meno, nei tessuti grassi e qui sono storate come scorta. Fanno parte di questo gruppo le vitamine A, D, E e K. Potendo essere accumulate non è strettamente necessario assumerne quotidianamente.


I sali minerali

I sali minerali o più semplicemente i minerali sono micronutrienti fondamentali per il benessere psico-fisico. Sono composti inorganici, ossia privi di carbonio e svolgono molte funzioni essenziali: mantengono l’equilibrio idrosalino, mantengono sana la funzionalità neuro-muscolare, sono coinvolti nella produzione dell’energia utile alle cellule, sono una parte essenziale di molti tessuti. Nel nostro organismo sono presenti in tracce, circa il 7% di tutte le sostanze del corpo umano, a volte allo stato solido, come succede nelle ossa o nei denti, altre volte sono disciolti nei liquidi organici, nel caso dei minerali presenti nel sangue ed all’interno delle cellule. I minerali devono essere presenti nelle giuste quantità. Se la quantità non è adeguata, perché carenti nell’alimentazione oppure perché dispersi ad esempio con sudorazione eccessiva o transito intestinale accelerato, devono essere reintegrati, anche attraverso specifici prodotti. Non si deve però esagerare ed assumerne una quantità superiore al fabbisogno quotidiano: se questo succede, ci si può esporre a forme di intossicazione.


Tre grandi famiglie dei minerali

I minerali vengono suddivisi in tre gruppi: macro elementi, microelementi e oligoelementi.

  • I macro elementi comprendono calcio, magnesio, potassio, sodio, fosforo, cloro e zolfo. Vengono definiti macro, dal greco – grande, perché il corpo umano ne richiede quantità elevate.
  • I microelementi sono un sottogruppo degli oligoelementi, perché le dosi richieste dall’organismo sono ancora più basse: nella loro assunzione non si devono superare i 100 mcg al giorno.
  • Gli oligoelementi, dal greco – poco, sono presenti nell’organismo in piccole quantità, nell’ordine di microgrammi. L’organismo ne richiede infatti meno di 200 mcg al giorno, un quinto di milligrammo.

I minerali però non si suddividono solo in base alle quantità che devono essere presenti nell’organismo. Esiste una ulteriore classificazione, a seconda della funzione che rivestono. Queste sostanze possono quindi essere considerate essenziali se l’organismo non ne può fare a meno come il: ferro, rame, zinco, iodio, selenio, fluoro, cromo e cobalto. I minerali parzialmente essenziali sono manganese, nichel, silicio e vanadio.


Gli amminoacidi

Esistono venti tipi diversi di amminoacidi, sono gli elementi base per la formazione delle proteine. Dodici amminoacidi detti – non essenziali – possono essere fabbricati direttamente dall’organismo. Altri, invece, devono essere necessariamente procurati dall’esterno, attraverso l’alimentazione. Per questo sono chiamati amminoacidi essenziali e sono leucina, isoleucina, valina, lisina, treonina, metionina, fenilalanina, triptofano. In alcune fasi della vita possono essere ritenuti essenziali anche arginina e istidina. Succede, per esempio, nell’infanzia. Ecco perché, per stare bene, è indispensabile non far mai mancare all’alimentazione quotidiana i cibi che contengono proteine. Tanto più che, a differenza di quanto avviene per gli zuccheri e i grassi, il corpo non riesce a crearsi depositi di proteine di riserva: un eccesso di queste sostanze viene eliminato con le urine e le feci. 

Sahalima Giovannini

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