Fruttosio, usato come dolcificante può essere nocivo

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Fruttosio, usato come dolcificante può essere nocivo

fruttosio nei cibi

La pubblicità spinge i nostri bambini verso il consumo eccessivo di bevande dolci e frizzanti, di merendine e dei dolciumi industriali in generale, ma questi sfizi vanno proposti con moderazione, soprattutto nel caso delle bevande dolci, la ragione vorrebbe che fossero proprio eliminate dalle diete giornaliere. Infatti, sono prodotti pieni di fruttosio, un dolcificante che, oltre a causare disturbi come sovrappeso e fegato grasso nei bambinisembra predisporre più facilmente a malattie infiammatorie. Stimola infatti infiammazione e quindi la produzione di molecole iper-reattive, come racconta un recente studio pubblicato su Nature Communications. L’assunzione di fruttosio in quantità importanti è associata all’obesità, al diabete di tipo 2 e alla steatosi epatica non alcolica. Il fruttosio quindi stimola l’infiammazione nel sistema immunitario facendo aumentare le molecole più reattive associate all’infiammazione stessa. Ciò può danneggiare cellule e tessuti e contribuire a non far funzionare il sistema efficientemente con la possibilità di condurre a malattie.

Il fruttosio ecco dove trovarlo

Il fruttosio è lo zucchero principale della frutta, del miele ed è presente anche in alcuni ortaggi come il pomodoro e le carote. Tra i vari tipi di zuccheri il fruttosio è il più dolce, ma ha un assorbimento più lento rispetto al glucosio. Per questa ragione, viene consigliato alle persone con problemi di glicemia elevata, perché innalza più gradualmente i livelli di insulina. Il fruttosio è presente in alimenti industriali come dolci, caramelle, cereali per la colazione e prodotti dietetici, perché oltre a conferire un sapore intensamente dolce assorbe acqua e quindi previene la formazione di muffe. Una assunzione eccessiva di fruttosio può causare steatosi epatica, ossia accumulo di grassi nel fegato. In bibite dolci, torte, sciroppi, marmellate si trova molto fruttosio, per il suo effetto dolcificante elevatissimo e un indice glicemico non adatto alle persone con diabete.

Un errore da non commettere: leggere le etichette

Ed è anche una questione di percezione: la presenza del fruttosio, percepito dai consumatori come zucchero buono al posto del glucosio, induce a pensare che si tratti tutto sommato di prodotti meno energetici e più sani. Per riuscire a regolarsi è importante districarsi tra promesse e frasi ad effetto che compaiono sulle confezioni ma anche nelle pubblicità e nei siti internet, è fondamentale per i consumatori leggere bene le etichette, in particolare la tabella nutrizionale. Solo così è possibile capire se davvero un prodotto contiene zuccheri e, nel caso, di quale tipo sono. Infatti, se i cibi con fruttosio hanno calorie che non vengono bruciate da una adeguata attività fisica, si accumulano nel fegato, sotto forma di trigliceridi. Ad adulti e bambini è bene evitare di proporre bibite dolci, prodotti industriali come merenda privilegiando le indicazioni di Zia Vittoria con frutta fresca, yogurt, un pezzetto di cioccolato fondente, un piccolo panino con prosciutto e soprattutto proponendo come unico dissetante l’acqua fresca.

Sahalima Giovannini

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