

La ricerca condotta dal ricercatore giapponese Akira Takahashi e pubblicata su BMJ Nutrition, Prevention & Health, rivista internazionale di nutrizione ha ipotizzato che l’acqua gassata possa favorire una lieve perdita di peso e migliorare l’assorbimento di alcuni oligoelementi. I risultati sono interessanti, ma vanno letti con equilibrio.
Dal punto di vista fisiologico, esistono plausibili meccanismi che potrebbero spiegare questi effetti. Le bollicine di CO2 presenti nell’acqua carbonata tendono a distendere lo stomaco e a stimolare recettori sensoriali; questo può aumentare temporaneamente la sensazione di sazietà e ridurre l’appetito nel breve periodo. Inoltre l’effervescenza può modificare lo svuotamento gastrico, prolungando la pienezza dopo i pasti. Questi meccanismi spiegano perché alcune persone percepiscono un beneficio nel controllare le porzioni o nel ridurre gli spuntini quando bevono acqua frizzante prima o durante i pasti. Un aspetto da considerare è la tipologia di acqua gassata studiata: acque leggermente effervescenti e acque molto gassate possono avere effetti differenti.
Un altro aspetto riguarda la solubilità dei minerali: l’anidride carbonica rende l’acqua leggermente più acida, e in alcuni casi un ambiente più acido può aumentare la solubilità di minerali come ferro e calcio, rendendoli più disponibili per l’assorbimento intestinale. Tuttavia l’effettivo incremento dell’assorbimento dipende da molti fattori come ad esempio: la forma chimica del minerale, la presenza di inibitori o promotori nell’alimento – fitati, ossalati, vitamina C – lo stato nutrizionale della persona e la funzionalità gastrointestinale, per cui i cambiamenti osservati in uno studio non implicano automaticamente benefici clinici generalizzabili.
Il messaggio è semplice: sostituire bibite zuccherate con acqua gassata non zuccherata è una scelta generalmente salutare e può aiutare a ridurre l’apporto calorico neii bambini. Tuttavia l’effetto saziante dell’acqua frizzante è modesto e temporaneo; la perdita di peso sostenibile si ottiene con una dieta equilibrata e attività fisica regolare. Alcuni bambini possono avvertire gonfiore, meteorismo o peggioramento di reflusso con le bevande gassate, quindi è bene introdurle gradualmente e osservare la tolleranza individuale. Inoltre, alcune acque effervescenti contengono sodio: leggere l’etichetta è importante se in famiglia ci sono problemi di pressione o condizioni renali. Infine, sebbene lo studio apra piste interessanti, è preliminare: servono ricerche più ampie e controllate per confermare gli effetti e quantificarne l’importanza clinica. L’acqua gassata può essere un valido aiuto pratico nella vita quotidiana delle famiglie, ma non sostituisce una dieta varia, le raccomandazioni pediatriche o gli integratori prescritti in caso di carenze diagnosticate. Se si hanno dubbi specifici sul peso o sullo stato nutrizionale del proprio figlio, è sempre consigliabile consultare il pediatra.
Sahalima Giovannini