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L’obesità in libreria

In aumento la produzione editoriale dedicata al problema: ecco tre testi ricchi di consigli per piccoli e grandi.

Da una ricerca condotta dalla San Diego School of Medicine, Università della California, risulta che i bambini in sovrappeso in età prescolare corrono maggiori rischi di diventare obesi, una patologia che sta diventando emergenza nella nostra società dove, 36 ragazzi su cento, intorno ai dieci anni di età, vengono considerati “fuori forma”. Un allarme ripreso e rilanciato anche dal Congresso internazionale sull’obesità, che si è tenuto di recente a Sidney, in Australia, durante il quale è stata sollevata una ipotesi inquietante: i bambini dell’ultima generazione potrebbero essere i primi ad avere una vita più breve dei propri genitori per colpa delle malattie causate dall’obesità e dal sovrappeso. La preoccupazione si sta diffondendo in Europa e coinvolte direttamente l’Italia dove, la cultura della dieta mediterranea sta per essere soppiantata da fast food e cibi spazzatura, portando il nostro paese – secondo un’indagine di Merrill Lynch – a capolista europeo per percentuale di ragazzi scorrettamente alimentati. E più che necessario quindi che le famiglie e la scuola intervengano per modificare le pessime abitudini alimentari e di consumo che si sono diffuse anche nel nostro Paese.

Il problema comincia ad essere così diffuso da diventare tema privilegiato dell’editoria dedicata ai ragazzi e ai genitori e negli ultimi mesi sono stati presentati alcuni libri interessanti. Gianfranco Trapani, pediatra, esperto di alimentazione e consulente presso l’Università di Milano, ha firmato Mamma, mi chiamano ciccione (Red Edizioni, € 10,00): il libro aiuta i genitori a farsi un’idea chiara del problema e, soprattutto, a prendere consapevolezza della necessità di considerare l’obesità come una vera e propria malattia da prevenire e combattere. Essere “ciccione” è uno dei problemi più critici della salute dei bambini, anche da un punto di vista psicologico. In modo chiaro e fruibile Trapani fornisce indicazioni dettagliate sulla dieta più corretta che la mamma deve seguire, durante la gravidanza e l’allattamento, e su cosa poi possono fare i genitori per prevenire l’insorgere del sovappeso nel bambino fin dallo svezzamento. Non mancano consigli pratici per gli anni successivi: come abituare i bambini ad un’alimentazione sana, cosa può fare la famiglia per coinvolgere i piccoli in un’attività fisica, perché è importante spegnere il televisore quando si mangia. Nel capitolo “La piramide alimentare e il ruolo della famiglia nella prevenzione di sovrappeso e obesità”, Trapani ammette che in Italia le abitudini alimentari sono certamente migliori, ma spesso il modello americano finisce con l’imporsi. Una volta tanto però, invita il pediatra, è il caso di utilizzare questa tendenza in modo positivo prendendo in considerazione uno studio sull’obesità infantile made in Usa: “MyPiramid: alimentazione corretta e attività fisica”, accuratamente descritto nel testo di “Mamma mi chiamano ciccione”.

La pediatra francese Marie-Laure Frelut, specializzata nello studio dei problemi legati all’alimentazione nei bambini e negli adolescenti, nonché Coordinatrice del gruppo di lavoro pediatrico dell’Associazione Europea per lo Studio dell’Obesità, ha invece scritto un libro che offre risposte chiare e documentate alle domande principali che ruotano intorno all’obesità. Perché i nostri bambini tendono sempre di più ad accumulare peso in eccesso? Si tratta di un problema legato alla mancanza di attività fisica? E’ solo una questione di alimentazione scorretta? Che peso hanno i fattori psicologici? L’obesità nel bambino e nell’adolescente. Le cause del problema e i modi per risolverlo (Ed. Punto d’Incontro € 11,90) ci guida verso la comprensione delle ragioni che sono alla base dell’obesità. E’ il primo passo per affrontare poi le soluzioni possibili e le ragioni della prevenzione. E anche in questo il testo è di aiuto con interessanti tavole di riferimento sulla composizione degli alimenti e con preziosi consigli pratici.

Infine, considerando l’incidenza della familiarità nel problema obesità, ecco un testo dedicato agli ex-bambini in sovrappeso. adulti, forse ancora in soprappeso, forse genitori di bambini con qualche problema di bilancia. Storia dell’obesità a lieto fine (Ed. L’Ancora del Mediterraneo, € 15,50) è curato da Franco Contaldo, direttore della scuola di specializzazione in Scienza dell’Alimentazione presso l’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, raccoglie i contributi delle dietologhe Annarita Caldara ed Eufemia Silvestri ed è arricchito dalle vignette di Gianfranco Tartaglia, in arte Passpartout. Una storia raccontata, con diete e ricette, da medici, dietiste e pazienti. Un libro semplice e lineare nello spiegare le ragioni di una patologia complessa come l’obesità ma che offre concrete e possibili soluzioni perché si trasformi in “una storia a lieto fine”.

In Rete
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Marina Zenobio

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