

Prima e durante le feste natalizie è divertente andare a spasso per godersi l’atmosfera magica di questo periodo. Il dubbio, però, è se il freddo sia nocivo per i bambini piccoli. In realtà, se un bambino sta bene ha tutto il diritto di uscire a passeggio ogni giorno, anche se il clima è rigido. Infatti, vedere le luci delle luminarie, osservare il via vai delle persone, restare stupito davanti ai negozi scintillanti è per lui o lei un divertimento e uno stimolo. È però necessario prestare un po’ di attenzione.
Per andare a spasso con il piccoletto è bene scegliere gli orari in cui l’aria è più temperata: la tarda mattinata o il primo pomeriggio. I bambini piccoli possono restare fuori, ben coperti nel passeggino all’incirca mezz’ora, tre quarti d’ora al massimo. Per fargli prendere una boccata d’aria è meglio che quest’aria sia il più possibile pulita. È dunque bene evitare le strade trafficate dove l’inquinamento è alto. Inoltre, se la passeggiata deve essere a beneficio del bimbo, evitiamo di trascinarlo dentro e fuori dai negozi e centri commerciali: per lui è solo una fonte di stress con il rischio di essere soggetto a sbalzi termici, tra il gelo esterno e l’eccessivo riscaldamento degli ambienti chiusi. Se si ha intenzione di entrare in qualche negozio è bene vestire il bimbo a strati, per poterlo alleggerire velocemente e rivestirlo altrettanto in fretta. Sopra i vestitini il bambino può indossare una tuta con la cerniera facile da abbassare e sfilare. Occorrono poi cuffia in lana o pile, muffole e una sciarpa da legare sotto il mento per non far entrare gli spifferi. E, sulle gote, un ricco strato di crema per bambini specifica contro il freddo.
Gli esperti del Ministero della Salute raccomandano di proteggere dal freddo i soggetti più deboli, ossia gli anziani e, appunto, i bimbi piccoli. Per questo hanno stilato 11 semplici regole da tenere a mente durante le feste e in tutto l’inverno.
1. Regolare la temperatura degli ambienti interni così che la stessa sia conforme agli standard consigliati per temperature invernali – generalmente intorno ai 20 ÷ 22°C e non trascurare l’umidificazione degli ambienti, riempiendo le apposite vaschette dei radiatori;
2. Proteggersi dagli sbalzi di temperatura quando si passa da un ambiente caldo ad uno freddo e viceversa;
3. Provvedere all’isolamento di porte e finestre, riducendo gli spifferi con appositi nastri o altro materiale isolante;
4. Arieggiare correttamente i locali: l’intossicazione da monossido di carbonio – conseguenze del malfunzionamento di caldaie o stufe a gas – è assai frequente e può avere conseguenze serie;
5. Se si usano stufe elettriche o altre fonti di calore come ad esempio la borsa di acqua calda, evitare il contatto ravvicinato con le mani o altre parti del corpo, per evitare il rischio di folgorazioni o scottature;
6. Prestare particolare attenzione ai bambini molto piccoli e alle persone anziane non autosufficienti controllando periodicamente la loro temperatura corporea;
7. Mantenere contatti frequenti con anziani che vivono da soli e verificare che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicinali. Segnalare ai servizi sociali la presenza di clochard per strada o altre persone in condizioni di difficoltà;
8. Assumere pasti e bevande calde, almeno 1 litro e mezzo di liquidi, evitare gli alcolici perché non aiutano a difendersi dal freddo, al contrario favoriscono la dispersione del calore prodotto dal corpo;
9. Uscire di casa nelle ore meno fredde della giornata, soprattutto se si soffre di malattie cardiovascolari o respiratorie, evitare di uscire la mattina presto e la sera dopo il tramonto;
10. Quando si esce indossare vestiti idonei: sciarpa, guanti, cappello ed un caldo soprabito, sono ottimi ausili contro il freddo;
11. In caso di un lungo viaggio in auto, non dimenticare di portare a bordo coperte e bevande calde.
Giorgia Andretti
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