

Alcune persone nascono con una problematica aprassica ed altre la acquisiscono a causa di lesioni cerebrali. Quando la condizione viene acquisita, può risolversi spontaneamente, ma le persone nate con aprassia necessitano sempre di una terapia per gestire i movimenti, indipendentemente da quale parte del corpo sono localizzati. Infatti, l’aprassia può influenzare la capacità di muovere i muscoli facciali o la capacità di muovere le gambe, i piedi e le dita dei piedi. L’aprassia può anche influenzare la comunicazione. Le persone affette da aprassia spesso non riescono ad eseguire movimenti controllati e mirati, nonostante abbiano la forza fisica, il pensiero e il desiderio di farlo. Si ritiene che le varie forme di aprassia derivino da disturbi dei lobi parietali del cervello e da carenza di acido folico in gravidanza.
Il linguaggio piò essere sia di tipo verbale, utilizzo della parola sia di tipo analogico, rappresentato dalla mimica facciale. L’aprassia della parola è un tipo di aprassia che colpisce specificamente la capacità di usare la lingua, le labbra e la mascella per formare parole pronunciate. I due tipi principali di aprassia della parola sono l’aprassia della parola infantile, quando una persona nasce con essa, e l’aprassia della parola acquisita, quando la condizione deriva da una lesione cerebrale. L’aprassia della parola può avere un impatto da lieve a grave sulle persone affette da questa condizione, rendendo difficile o addirittura impossibile comunicare verbalmente. Le persone con aprassia verbale infantile spesso hanno familiari a cui sono stati diagnosticati disturbi dell’apprendimento e altri disturbi della comunicazione. La ricerca mostra che l’aprassia del linguaggio infantile è più comune nei bambini maschi che nelle femmine, ma la differenza nella diagnosi può essere influenzata da pregiudizi sessisti, come nel caso dell’autismo. Non esiste un test medico per diagnosticare l’aprassia della parola. Questa forma di aprassia non può essere superata e richiede sessioni terapeutiche con un logopedista.
Il paziente con aprassia verbale si riconosce dalla presenza dei seguenti segni:
I logopedisti intervengono sulla rieducazione del movimento fine finalizzato a migliorare le capacità comunicative. Gli obiettivi principali sono allenare ed educare i movimenti necessari per pronunciare i suoni oltre a lavorare sugli esercizi di conversazione. Alcune tecniche terapeutiche utilizzate sono:
In classe, gli studenti con aprassia hanno bisogni personalizzati. Sebbene generalmente ricevano bene le informazioni e comprendano le istruzioni, potrebbero avere difficoltà a dimostrare efficacemente ciò che hanno imparato. Questo si tramuta in una grande frustrazione per gli studenti. I bambini affetti da aprassia spesso beneficiano del sostegno di uno specialista in educazione speciale. In alcuni casi, la lingua dei segni può essere un metodo di comunicazione utile. È importante tuttavia provare ad usare la lingua parlata oltre ai segni se il bambino è in grado di parlare. Altre tecniche comunicative in classe includono l’uso della comunicazione aumentativa e alternativa con l’utilizzo del tablet.
Rossi Lina
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