Aprassia verbale: disturbo neurologico della parola

Cioccolato fondente e mandorle ottimi per dimagrire
1 Dicembre 2023
gnocchetti
Spasmi muscolari alle volte sono provocati dal limone
4 Dicembre 2023

Aprassia verbale: disturbo neurologico della parola

aprassia
Condividi sui social

Alcune persone nascono con una problematica aprassica ed altre la acquisiscono a causa di lesioni cerebrali. Quando la condizione viene acquisita, può risolversi spontaneamente, ma le persone nate con aprassia necessitano sempre di una terapia per gestire i movimenti, indipendentemente da quale parte del corpo sono localizzati. Infatti, l’aprassia può influenzare la capacità di muovere i muscoli facciali o la capacità di muovere le gambe, i piedi e le dita dei piedi. L’aprassia può anche influenzare la comunicazione. Le persone affette da aprassia spesso non riescono ad eseguire movimenti controllati e mirati, nonostante abbiano la forza fisica, il pensiero e il desiderio di farlo. Si ritiene che le varie forme di aprassia derivino da disturbi dei lobi parietali del cervello e da carenza di acido folico in gravidanza.

Aprassia del linguaggio

Il linguaggio piò essere sia di tipo verbale, utilizzo della parola sia di tipo analogico, rappresentato dalla mimica facciale. L’aprassia della parola è un tipo di aprassia che colpisce specificamente la capacità di usare la lingua, le labbra e la mascella per formare parole pronunciate. I due tipi principali di aprassia della parola sono l’aprassia della parola infantile, quando una persona nasce con essa, e l’aprassia della parola acquisita, quando la condizione deriva da una lesione cerebrale. L’aprassia della parola può avere un impatto da lieve a grave sulle persone affette da questa condizione, rendendo difficile o addirittura impossibile comunicare verbalmente. Le persone con aprassia verbale infantile spesso hanno familiari a cui sono stati diagnosticati disturbi dell’apprendimento e altri disturbi della comunicazione. La ricerca mostra che l’aprassia del linguaggio infantile è più comune nei bambini maschi che nelle femmine, ma la differenza nella diagnosi può essere influenzata da pregiudizi sessisti, come nel caso dell’autismo. Non esiste un test medico per diagnosticare l’aprassia della parola. Questa forma di aprassia non può essere superata e richiede sessioni terapeutiche con un logopedista.

Segni conoscitivi dell’aprassia della parola

Il paziente con aprassia verbale si riconosce dalla presenza dei seguenti segni:

  • Distorsione dei suoni emessi;
  • Errori incoerenti nel discorso;
  • Difficoltà a trovare i suoni o le parole giuste;
  • Lentezza di velocità nell’emissione della parola;
  • Errori nella tonalità sia negli accenti sia nel ritmo;
  • Discorso rallentato;
  • Difficoltà sia nella lettura sia nella scrittura;
  • Problemi con le capacità motorie fini;
  • Dominanza della mano: destra o sinistra, ritardata o mista.

La logopedia è finalizzata a migliorare la capacità verbale

I logopedisti intervengono sulla rieducazione del movimento fine finalizzato a migliorare le capacità comunicative. Gli obiettivi principali sono allenare ed educare i movimenti necessari per pronunciare i suoni oltre a lavorare sugli esercizi di conversazione. Alcune tecniche terapeutiche utilizzate sono:

  • Segnali tattili: mettere un dito sulle labbra per sentire il movimento prodotto da determinati suoni;
  • Segnali visivi: parlare guardandosi allo specchio;
  • Segnali di ascolto: registrare i suoni e poi ascoltare come vengono riprodotti.

Sostegno agli aprassici verbali in classe

In classe, gli studenti con aprassia hanno bisogni personalizzati. Sebbene generalmente ricevano bene le informazioni e comprendano le istruzioni, potrebbero avere difficoltà a dimostrare efficacemente ciò che hanno imparato. Questo si tramuta in una grande frustrazione per gli studenti. I bambini affetti da aprassia spesso beneficiano del sostegno di uno specialista in educazione speciale. In alcuni casi, la lingua dei segni può essere un metodo di comunicazione utile. È importante tuttavia provare ad usare la lingua parlata oltre ai segni se il bambino è in grado di parlare. Altre tecniche comunicative in classe includono l’uso della comunicazione aumentativa e alternativa con l’utilizzo del tablet.

Rossi Lina

Sostieni Guidagenitori.it

Il Covid-19 ha colpito al cuore anche l’economia, tutto si è fermato, pubblicità compresa, l’unica forma di sostentamento per fare e diffondere l’informazione medico-scientifica, obiettivo principale di Guidagenitori.it

I nostri giornalisti, tecnici informatici e tutti gli altri operatori che sorreggono il giornale, continuano a svolgere regolarmente il lavoro per offrire gratuitamente i servizi editoriali, nonostante le difficoltà economiche. Ecco perché il vostro contributo è prezioso.

Registrati o Accedi

Comments are closed.