

Non solo gli adulti: anche gli adolescenti hanno vissuto momenti di forte stress a causa della pandemia, sono proprio loro, i ragazzi tra i 13 e i 18 anni la fascia più colpita. Anche i bambini più piccoli ne hanno risentito, sebbene con livelli di stress e ansia meno evidenti degli adolescenti, sono in molti a non essere usciti indenni dalla pandemia. Irritabilità, impulsività, irrequietezza, nervosismo, disturbi del sonno e dell’alimentazione, sono i disturbi lamentati dai ragazzi. Inoltre, la mancanza di socialità durante la pandemia ha influito profondamente sullo sviluppo della personalità dei più piccoli e di conseguenza, sull’incidenza di disturbi legati allo stress.
Un adolescente su due ha dichiarato di aver avuto un impatto positivo della pandemia sui propri rapporti familiari e due su cinque sul rendimento scolastico. Ma per due adolescenti su cinque la propria salute mentale e la propria vita in generale ne hanno risentito negativamente. Sono alcuni dati contenuti in una indagine dell’Istituto Superiore della Sanità, che ha coinvolto un campione rappresentativo in tutte le Regioni di giovani di 11, 13, 15 anni e, per la prima volta quest’anno, anche i ragazzi diciassettenni. Riguardo l’alimentazione e gli stili di vita, sulla base di quanto auto-dichiarato, il 18,2% dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni è in sovrappeso e il 4,4% obeso; rispetto alla precedente rilevazione i valori risultano in aumento.
Tra i comportamenti alimentari scorretti, troviamo l’abitudine di non consumare la colazione nei giorni di scuola. Dai dati emerge, inoltre, che meno di un adolescente su 10 svolge almeno 60 minuti al giorno di attività motoria moderata-intensa e questa abitudine diminuisce all’aumentare dell’età. La quota di adolescenti che dichiara di aver fumato almeno un giorno nell’ultimo mese aumenta con l’età, passando dall’1% a 11 anni, all’8% a 13, al 24% a 15 anni. Per l’abuso di sostanze alcoliche, l’analisi evidenzia un aumento rispetto al passato tra le ragazze di 15 anni che dichiarano di essersi ubriacate almeno due volte nella vita. L’analisi, infine, mostra un incremento dell’uso problematico dei social media rispetto alla precedente rilevazione: il 16,9% delle ragazze e il 10,3% dei ragazzi. Tra le ragazze di 15 anni, la prevalenza arriva a superare il 20%.
Per contrastare gli effetti negativi dello stressa da Covid è importante parlarne con il medico o con lo specialista della psiche, ma nel frattempo i genitori hanno il dovere di curare lo stile di vita dei loro figli attraverso alcune buone abitudini:
Giorgia Andretti
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