Adolescenti e social, rischio maggiore per le ragazze

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Adolescenti e social, rischio maggiore per le ragazze

ragazze maggiormente esposte a rischio sui social
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Sempre più spesso si parla dei danni provocati nei più giovani dall’eccessivo utilizzo dei social network. Anche se chiamati – social – gli ambienti digitali allontanano dalla vera socializzazione: quella vis-a—vis, di persona fatta di incontri reali, nei momenti di condivisione reale. I social digitali sono fonte di ansia e depressione perché obbligano a confronti impietosi con modelli, spesso frutto di fotoritocchi, favorendo sovrappeso e obesità dovuti anche e soprattutto alle innumerevoli ore trascorse nella totale immobilità, oltre a far peggiorare la miopia e stimolare dolori posturali. Non per tutti però i problemi sono gli stessi, le ragazzine sembrano essere più a rischio, scopriamo perché.

Le ragazzine più esposte ai rischi da social digitali

Uno studio guidato dall’Università di Cambridge e pubblicato su Nature Communications rileva che per le ragazze l’età ‘problematica’ si evidenzia già a partire dagli 11 anni. Per i maschi qualche anno più avanti, tra i 14 e i 15. I ricercatori hanno analizzato due gruppi di dati del Regno Unito comprendenti circa 84.000 persone di età compresa tra i 10 e gli 80 anni. Tra questi, ci sono quelli relativi a 17.400 giovani di età compresa tra 10 e 21 anni. Nelle ragazze, l’uso dei social media tra 11 e 13 anni è stato associato ad una diminuzione della soddisfazione nei confronti della vita, mentre nei ragazzi questa condizione si è verificata tra i 14 e i 15 anni. Gli esperti suggeriscono che la differenza potrebbe essere collegata a cambiamenti dello sviluppo, presumibilmente nella struttura del cervello, o alla pubertà, che si verifica più tardi nei ragazzi rispetto alle ragazze. Questo ovviamente richiede ulteriori ricerche. Sia nelle ragazze sia nei ragazzi, l’uso dei social media all’età di 19 anni è stato poi nuovamente associato ad una diminuzione della soddisfazione nei confronti della vita, un anno dopo.

Sensibilità aumentata tra i social digitali

Secondo gli esperti, è possibile che i cambiamenti sociali che si vivono nel corso della vita espongano a una certa vulnerabilità e questo succede anche agli adolescenti. I cambiamenti all’interno dei nostri corpi, come lo sviluppo del cervello e la pubertà, sembrano rendere vulnerabili in particolari momenti della nostra vita. Si sa che dagli 11 anni in poi le ragazzine attribuiscono molta importanza all’aspetto fisico: è fisiologico che sia così e non c’è buona educazione che tenga, che proponga alternative, che inculchi valori. Certo il ruolo della famiglia è importante, ma tutti gli adolescenti di tutte le epoche si sono guardati con ansia allo specchio, desiderosi di piacere. Per questo la filosofia dei social è sbagliata: imporre modelli estetici assurdi, spesso non corrispondenti al vero perché la possibilità di usare filtri cambia le persone in meglio. E le ragazzine con qualche chilo in più, o il naso non piccolissimo o il seno troppo piatto, anziché valorizzare le proprie doti sprofondano in un baratro.

I social di fatto, fanno crescere in fretta è vero, ma fanno crescere male una generazione di giovanissime che avrebbero diritto a serenità e sicurezza.

Giorgia Andretti

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