Un Osservatorio a prevenzione dell’obesità infantile

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Un Osservatorio a prevenzione dell’obesità infantile

obesità infantile
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Bambini sempre più obesi e  troppi in sovrappeso nel nostro paese: secondo l’ultimo report di Okkio alla Salute del Ministero della Salute, un campione di 50mila bambini di terza elementare, il 20,4% è in sovrappeso e il 9,4% è obeso. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS – rappresenta uno dei principali problemi di salute pubblica nel mondo, soprattutto tra i bambini e i giovani. Infatti, un bambino sovrappeso o obeso sarà un adulto con problemi di ipertensione arteriosa, diabete, disturbi cardiovascolari e perfino tumori. Un piccolo obeso avrà una qualità della vita peggiore, una minore aspettativa di anni da trascorrere in salute e peserà non poco sulla spesa sanitaria pubblica. Tutto questo potrebbe essere evitato semplicemente perdendo qualche chilo nell’infanzia o, meglio ancora, non accumulandone troppi.

Tutti gli esperti, compreso Guida per Genitori e.t.s. contro l’obesità

Per fornire un quadro più aggiornato del fenomeno in Italia, Fimp – Federazione Italiana Medici Pediatri, la Clinica Pediatrica dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e l’Università degli Studi di Genova hanno sviluppato, con Helpcode Italia, Onoi, l’Osservatorio dell’Obesità Infantile in Italia, inviando attraverso i pediatri alcuni questionari alle famiglie per raccogliere il più possibile dati utili. Nel corso del 2022, i genitori saranno invitati a compilare il questionario online in cui si indicano le abitudini alimentari e di vita dei figli contribuendo a sviluppare una ricerca sulla relazione tra la salute alimentare e lo stile di vita. Il dottor Giuseppe Di Mauro, segretario Attività Scientifiche ed Etiche della Fimp, ha spiegato che il progetto consentirà di avere fondamentali informazioni per mettere in atto una più mirata prevenzione dell’obesità infantile. Guidagenitori.it e l’associazione Guida per Genitori e.t.s  fin dal 1999, data di prima pubblicazione, offrono informazioni e consigli utili a prevenire l’obesità infantile

Individuare i fattori responsabili dell’obesità

L’Osservatorio, insieme con la sua indagine, fornirà la possibilità di conoscere quanto la dieta mediterranea sia seguita dai bimbi italiani e quali siano le più frequenti cattive abitudini. Sarà così possibile correggere i comportamenti errati, attraverso programmi educativi innovativi da parte del pediatra di famiglia. Questo potrà rappresentare la strategia vincente anche per la prevenzione di malattie croniche dell’età adulta. L’obesità nei bambini non va sottovalutata: dati recenti dimostrano una variazione dell’indice di massa corporea, che si è verificata tra i bimbi americani tra i 5 e gli 11 anni con un aumento di 1,57 rispetto a 0,91 tra i giovani tra 12 e 15 anni e 0,48 rispetto a quelli di 16-17 anni. Questi risultati, se possono essere applicati anche da noi, suggeriscono un aumento dell’obesità pediatrica a causa della pandemia. Allo stesso modo abbiamo osservato nel nostro Paese modifiche dello stile di vita e delle abitudini alimentari, con un passaggio a una dieta troppo ricca di grassi e di zuccheri semplici.

Lina Rossi

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