

Non ancora adulte ma non più bambine: l’adolescenza è un’età delicata per le ragazze che vivono profonde trasformazioni fisiche accompagnate da una spiccata sensibilità che le riempie di pudore. Ma è anche il periodo in cui si gettano le basi per la salute futura, sessuale e non solo. Fino ai quattordici anni il medico di riferimento è il pediatra passando quindi tra i pazienti del medico di medicina generale. È a loro che si deve chiedere l’opportunità di una o più visite specialistiche. Vediamo insieme quali esami e visite programmare.
A meno che non compaiano segnali che spingono a rivolgersi all’oculista prima, tra i dieci e i quindici anni si impone un nuovo controllo. A quest’età può manifestarsi la miopia, un difetto visivo il cui risultato obbliga alle lenti correttici per la difficoltà di messa a fuoco di immagini lontane. In questo caso, spesso è la ragazza stessa ad accorgersi di avere dei problemi a vedere da lontano. In caso di miopia accertata, indipendentemente se di grado lieve o importante, possono presentarsi problemi di autostima. In questo caso è bene lasciar la ragazza scegliere un paio di occhiali modaioli oppure farle provare le lenti a contatto. In caso di miopia o altri disturbi della vista occorre un controllo ogni dodici – diciotto mesi, in caso contrario ogni due o tre anni circa.
È importante effettuarla a quest’età perché spesso verso i dodici – tredici anni l’apparecchio fisso è stato già indossato. È però opportuno che il dentista controlli se tutto è nella norma o se sia necessario stabilizzare ancora un po’ la dentatura. Inoltre si devono escludere carie sui denti permanenti ed effettuare una seduta di igiene dentale. La visita va effettuata con cadenza annuale e ogni volta che si avverte qualche disturbo.
È il momento dello sviluppo sessuale e per questo il pediatra negli anni precedenti dovrebbe avere già controllato lo sviluppo dei principali caratteri sessuali: la crescita dei peli sul pube e sotto le ascelle, l’arrivo del primo ciclo mestruale e lo sviluppo delle ghiandole mammarie. Troppo spesso però la visita dal ginecologo è sottovalutata. È un momento delicato e importante perché è anche l’occasione in cui l’esperto parla alla giovane dell’importanza di seguire alcune precauzioni per la futura attività sessuale. Se la ragazza ha già rapporti, sarebbe anche opportuno far eseguire un Pap-test. La visita è molto delicata e coinvolge la sfera intima, quindi è facile che una ragazzina la viva come una fastidiosa intrusione. Consigliamo quindi di lasciare che sia lei a scegliere il medico, meglio se giovane e donna e all’interno di un consultorio dell’adolescenza. Non insistiamo per essere presenti a tutti i costi durante la visita e lasciamo invece che nostra figlia scelga di farsi accompagnare da un’amica, se lo desidera. La visita dovrebbe essere ripetuta ogni due anni e ovviamente tutte le volte che si hanno disturbi.
Le ragazze di quattrodici anni dovrebbero già essere state sottoposte al vaccino anti HPV, che nel nostro paese viene offerto gratuitamente dopo il compimento dell’undicesimo anno di età. Se non si è approfittato prima di questa possibilità, il tempo c’è ancora, anche se in seguito per la somministrazione dovrà essere pagata una quota.
Lina Rossi