L’enuresi, normale processo di crescita fino ai 3 anni

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L’enuresi, normale processo di crescita fino ai 3 anni

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Molti fattori possono far protrarre nel tempo l’enuresi notturna. Potrebbe essere solo uno sviluppo più lento del controllo della vescica o semplicemente perché il bambino beve troppi liquidi dopo le ore diciotto o durante la cena, associata ad una quantità di sonno non-Rem molto ampia e profonda. Lo stress e l’ansia possono essere una delle cause del mancato controllo vescicale. Un bambino che ha raggiunto il controllo vescicale della notte e che all’improvviso inizia a bagnare il letto, potrebbe avere un’infezione o un grande cambiamento nella sua routine quotidiana.

Un bambino che bagna il letto ha bisogno di sostegno

I bambini non bagnano il letto apposta. L’enuresi notturna ha spesso una derivazione familiare, se uno dei due genitori ha bagnato il letto fin oltre il tempo ritenuto accettabile, i figli potrebbero rappresentare lo stesso comportamento. I bambini vanno quindi rassicurati, parlarne con loro li aiuterà a capire che è solo un normale problema della crescita e che comunque si risolverà. È una buona strategia chiedere loro di trovare delle strategie per risolvere il problema, farli sentire parte delle soluzioni. Si può quindi provare a mettere giù un programma quotidiano da rispettare come ad esempio:

  • Ridurre il quantitativo di acqua dopo le ore 18,00 evitando bevande contenenti caffeina;
  • Provare ad indossare delle mutande assorbenti quando vanno ospiti in casa di compagni;
  • Rinforzare la loro fiducia e incoraggiare buone abitudini, tempo speso in bagno, prima di andare a dormire
  • Lodare e offrire delle ricompense ogni quattro giorni su sette ad esempio che si resta asciutti;
  • Coinvolgere il bambino nella pulizia, come ad esempio mettere il pigiama o le lenzuola in lavatrice. Ovviamente bisogna fare attenzione che non percepiscano il fatto come punizione ma solo per aumentarne la consapevolezza rispetto a ciò che deve essere fatto senza rimproveri

Quando è necessario intervenire in caso di enuresi protratta

Se il bambino fa ancora pipì a letto all’età di sette anni, è bene parlarne con il pediatra e sebbene possa esserci un problema medico, il più delle volte non c’è. Alcuni farmaci, prescritti sempre dal pediatra, possono essere utili se, sono in previsione vacanze o tempi in cui il bambino deve dormire fuori casa e desidera rimanere asciutto.  Cose che invece devono essere assolutamente evitate sono:

  • Resistere all’impulso di svegliare il bambino durante la notte, questo approccio lo priva del sonno aumentando il livello di stress. Lo stress può essere uno dei fattori scatenanti per l’enuresi notturna;
  • Non parlare dell’enuresi notturna davanti agli altri per cercare di farli vergognare. L’imbarazzo non farà che aumentare il loro stress e ansia;
  • Non permettere a nessuno della famiglia di prenderlo in giro. Bisogna spiegare ai fratelli che l’enuresi è qualcosa di involontario e non facilmente controllabile e che i bambini con questo problema hanno bisogno dell’amore e del sostegno di tutti.

Come togliere l’odore di urina da vestiti e materasso

Gli incidenti accadono e purtroppo l’urina può lasciare un odore persistente. Un modo per rimuovere l’odore è aggiungere mezza tazza di aceto bianco al tuo lavaggio sia in lavatrice sia a mano. Per pulire il materasso invece la prima cosa da fare è far assorbire il più possibile il bagnato con un asciugamano, bisogna tamponare e non strofinare. Dopo aver assorbito il più possibile bagnare l’intera area della macchia con perossido di idrogeno e lasciar riposare per cinque minuti, quindi tamponare nuovamente con l’asciugamano per asciugare bene. Una volta che il materasso è asciutto, cospargere di bicarbonato di sodio su tutta l’area e lasciarlo riposare per 24 ore. Il giorno successivo, aspirare il bicarbonato di sodio, sarà tutto pulito e inodore.

Dott.sa Rosalba Trabalzini

Resp.le scientifico Guidagenitori.it

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