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Affrontiamo il mal d’auto

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Molti bambini soffrono di mal d’auto quando si spostano per fine settimane o vacanza. Ma esiste anche il mal di mare e il mal d’aereo. Ecco come viaggiare senza problemi.

Ecco l’estate, tempo di vacanze e di viaggi. Ma il viaggio per le vacanze può trasformarsi in un incubo per quei bambini (e i loro genitori) che soffrono il “mal d’auto”. Niente di grave, ovviamente. Ma per chi ne soffre è davvero spiacevole perché anche un tragitto di pochi chilometri può trasformarsi in una piccola odissea, con la necessità di fare continue soste per rincuorare e riossigenare il piccolo passeggero.

Che cos’è la cinetosi
Il nome proprio dei disturbi da movimento è cinetosi (o chinetosi) e riguarda tutta quella serie di disturbi che sopravvengono a seguito di spostamenti o viaggi su mezzi di trasporto di diverso tipo (navi, aerei, treni, automobili, corriere, imbarcazioni varie, autobus e persino in tram). Il problema scatenante la cinetosi è l’eccessiva stimolazione delle sensibili strutture deputate al controllo dell’equilibrio e poste nell’apparato vestibolare (orecchio interno). Movimenti o posture corporee anormali o irregolari, come anche ripetute accelerazioni o decelerazioni, oscillazioni, curve, frenate, come quelle che si verificano in un’auto in movimento, sul ponte di una nave o in aeroplano, disturbano i delicati meccanismi dell’equilibrio dell’orecchio interno. Dal momento che gli occhi trasmettono messaggi alla sede del senso dell’equilibrio, anche gli stimoli visivi hanno un ruolo nella genesi di questo malessere. Quando il corpo viene trasportato passivamente e il paesaggio gli scorre a lato, gli stimoli contraddittori possono confondere e alterare l’apparato vestibolare, dando luogo a una serie di sintomi caratteristici, che variano da bambino a bambino. Questo fastidioso disturbo colpisce raramente i neonati, maggiormente i bambini nell’età infantile, dai 2 ai 12 anni, e può migliorare dopo i 15 – 20 anni. Niente di grave, ovviamente. Ma per chi ne soffre è davvero spiacevole perché anche un tragitto di pochi chilometri può trasformarsi in una piccola odissea, con la necessità di fare continue soste per rincuorare e riossigenare il piccolo passeggero.

Come accorgersi che il bambino soffre
In alcune persone un po’ più sensibili, quando il corpo è sottoposto a sollecitazioni rapide dell’apparato vestibolare, si manifestano una serie di sintomi che si possono facilmente riconoscere. Il mal d’auto di solito inizia con un senso di malessere e disagio generale. Il bambino può apparire molto pallido, può avvertire vertigini e lamentare cefalea con senso di vomito. Il malessere può evolvere fino al vomito e ad una nausea incessante, tanto che possono essere necessarie diverse ore perché l’organismo si riprenda completamente, anche fuori dal veicolo.

La prevenzione
La cinetosi è più facile da prevenire che da curare. Se il bambino ha tendenza a soffrirne bisogna tenere presente che qualsiasi trattamento contro il malessere deve essere iniziato prima di intraprendere il viaggio. Inoltre possono risultare utili dei piccoli accorgimenti:

  • Partire a stomaco pieno, ma non dopo un pasto pesante e durante il viaggio mangiare di tanto in tanto un grissino o un cracker o un pezzo di pane.
  • Evitare di bere durante il viaggio.
  • Sistemarsi nel punto più stabile del veicolo (nella zona centrale della nave, sui sedili anteriori dell’auto o in corrispondenza dell’ala dell’aereo).
  • Dato che il disturbo può essere influenzato anche da fattori psicologici, è consigliabile non restare a lungo in silenzio poiché si tende a focalizzare il pensiero sulla paura di star male e quindi, soprattutto per i bambini, è importante che possano distrarsi con canzoni, storielle e giochi.
  • E’ meglio non leggere, né sfogliare un libro solo per guardare le immagini.
  • E’ consigliabile limitare tutti i movimenti della testa e del corpo (la posizione seduta è quella migliore).
  • Evitare, se possibile, fattori aggiuntivi di disturbo come il fumo, l’aria viziata, l’affollamento e il caldo dei luoghi in comune sui mezzi grandi (grandi navi o traghetti) e assicurarsi, ove possibile, un continuo ricambio d’aria.
  • Scegliere di viaggiare durante le ore notturne per favorire il sonno: dormendo si avverte meno il disturbo.
  • Far ogni tanto una sosta per far camminare il bambino.
  • Se tutto questo non è sufficiente, assicuratevi di avere sacchetti e tovagliolini per le emergenze…

I rimedi
Se nonostante tutte le prevenzioni il mal d’auto non demorde, rimedi contro la cinetosi, in commercio, ce ne sono molti, disponibili anche in dosi pediatriche.

Le compresse, da prendere mezz’ora prima della partenza, vanno per la maggiore, anche se danno sonnolenza. Per i più grandicelli sono disponibili farmaci sotto forma di gomme da masticare a base di dimenidrinato, che ha un effetto diretto e sedativo sul sistema nervoso centrale, o di cerotti transdermici a base si scopolamina (anti-nausea e antivomito) da applicare dietro le orecchie almeno due ore prima di iniziare il viaggio.

L’ultimo tra i rimedi “medicali” alternativi, che si acquista in farmacia, pur non essendo un farmaco, è il braccialetto anti-vomito che, sebbene la commercializzazione in Italia sia abbastanza recente, si basa su di un principio antico. E’, infatti, una modalità terapeutica che viene dall’antichissima medicina Cinese (agopuntura/digitopressione). Il bracciale va applicato nel punto P6 dell’agopuntura che é posto “2 pollici cinesi” sopra la linea distale del polso. Con la pressione di questo punto, si ottiene una riduzione della nausea. Questo metodo si è mostrato più gradito ed efficace per i bambini. Al termine del viaggio il bracciale si toglie senza alcuna conseguenza particolare.

 

dott.ssa Rosalba Trabalzini

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