

Oggi andiamo alla scoperta del potassio contenuto nella frutta che non siano le solite banane, di cui peraltro ne abbiamo già parlato.
Le prugne secche – sono ricchissime di fibre e di potassio, hanno però un grandissimo difetto: sono ricchissime di zucchero, questo perché i produttori di frutta secca, usano aggiungere zucchero in quantità industriali – circa 30 grammi per ½ tazza. È anche possibile bere l’acqua di bollitura delle prugne secche, anzi, è un concentrato di potassi.
Uva passa – proprio come le prugne secche è ricca di potassio e fibre e, purtroppo, anche di zucchero, però può essere aggiunta a insalate, piatti a base di verdure, dessert o semplicemente mangiarli come spuntino. E’ necessario però non dimenticare che lo zucchero contenuto è circa di 58 grammi per ½ tazza.
Avocado – Anche se è troppo spesso utilizzato nei piatti salati, in realtà l’avocado è un frutto e non appartiene alla classe delle verdure. L’avocado è ricchissimo di potassio oltre alle vitamine A, C ed E. Questa frutta tropicale contiene tanti grassi monoinsaturi sani che potrebbero dare una grande mano a ridurre il livello di colesterolo. Anguria – cosa c’è di meglio, nel bel mezzo di una calda giornata estiva, di mangiare una bella fetta di anguria detto anche cocomero? Il cocomero è ricchissimo di acqua, dando così una grande mano a mantenere idratato l’intero organismo. Oltre al potassio, ovviamente, il cocomero è anche ricchissimo di licopene aiutando così a contenere l’infiammazione che aiuta a combattere l’infiammazione quando ti alleni al caldo.
Il pranzo mi reclama, oggi Insalata di riso e gamberi per un pH 5,8 e per cena una bella frittata alla greca per un pH totale di 5,9.
Zia Vittoria
Colazione: Fragole e mirtilli con fiocchi di mais – Una tazza di tè
Break: Pop-corn & cioccolato fondente
Pranzo: Insalata di riso e gamberi
Break: Anguria quadrata – una tazza di tè
Cena: Frittata alla greca
e… se stiamo svezzando il bambino Pappe dagli 8 mesi
Le porzioni da mettere nel piatto: a peso o a misura? Ecco cosa preferire