L’adolescenza è l’alba dell’attrazione sessuale

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L’adolescenza è l’alba dell’attrazione sessuale

adolescenza e omosessualità
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Se ci fermiamo a recuperare i nostri ricordi adolescenziali, sicuramente ci tornerà alla mente più che l’immagine della persona alla quale abbiamo rivolto la nostra attenzione, l’impalpabile dolore del sentirci fortemente attratti sia romanticamente sia fisicamente. L’orientamento sessuale si colloca proprio in quel particolare momento della nostra vita: l’adolescenza. L’orientamento sessuale può essere così definito:

  • Eterosessuale, le persone sono romanticamente e fisicamente attratte da persone del sesso opposto;
  • Omosessuale, le persone sono romanticamente e fisicamente attratte da persone dello stesso sesso: le femmine da altre femmine e i maschi da altri maschi. Gli omosessuali maschi sono chiamati gay e le femmine lesbiche;
  • Le persone bisessuali sono romanticamente e fisicamente attratte da persone di entrambi i sessi.

 

Non è possibile scegliere l’orientamento sessuale

Essere quello che resterà dopo la tempesta perfetta non è ciò si desidera, è solo il frutto di una serie di combinazioni biochimiche per questo l’orientamento finale non si può scegliere, perché essere gay è autodeterminato esattamente come lo è l’altezza finale. A distanza di millenni, ancora nessuno è stato in grado di ipotizzare nulla se non che i fattori sono da ricercare nella biologia e nella genetica ed è proprio per questo che essere gay non è considerata un’anomalia da modificare. Conseguentemente l’educazione o gli stili di vita del contesto famigliare non hanno alcuna possibilità di influenzare l’orientamento sessuale. L’omosessualità è sempre stata presente probabilmente fin dalla notte dei tempi, è presente in tutte le popolazioni sia per etnia sia per ceto sociale o credo religioso. La rappresentazione omosessuale a livello mondiale ha un’incidenza pari al 10%.

 

Dalla consapevolezza alla rivelazione

La consapevolezza non arriva sempre all’improvviso, alcuni bambini già prima dell’esplosione ormonale sono portati ad imitare alcune scene di vita quotidiana non appartenenti tipicamente al genere maschile o femminile. Altri, al loro ingresso nella fase adolescenziale, iniziano a rendersi conto del sentirsi diversi dai coetanei senza capirne però il motivo. La consapevolezza di essere attratti sessualmente dallo stesso sesso può richiedere un tempo più o meno lungo, infatti, alcuni adolescenti potrebbero sentirsi a proprio agio accettando da subito la propria sessualità, altri potrebbero sentirsi non solo confusi ma anche spaventati dall’accettare la realtà al quale non erano pronti. Tutto questo può portare un carico eccessivo di stress che va ad aggiungersi all’immagine esteriore che questi ragazzi offrono all’esterno. Ovviamente non sono i semplici tratti femminili o maschili a mostrare l’omosessualità non ancora riconosciuta ma il dover nascondere il proprio intimo. Non avendo ancora chiaro nulla potrebbero essere portati a pensare tutti gli altri come eterosessuali e conseguentemente potrebbero sentirsi obbligati a fingere emozioni non vere con difficoltà di adattamento, nascondendo la realtà anche a loro stessi.  Sono molti gli adolescenti che cercano di negare a lor stessi la realtà, il timore di sentirsi rifiutati o di deludere la propria famiglia porta i ragazzi e le ragazze a custodire gelosamente il loro segreto. Dalla consapevolezza alla rivelazione può passare molto tempo, rivelare il proprio intimo non è facile per questo i ragazzi hanno bisogno di essere sostenuti, per evitare che si attivi un disagio psichico a fronte del sentirsi diversi. Una volta ammesso a se stessi e al mondo i ragazzi iniziano a sentirsi a proprio agio. In un recente sondaggio attivato negli USA gli adolescenti usciti allo scoperto hanno riferito di sentirsi più felici e meno stressati di quelli che non lo avevano fatto. Noi, professionisti della salute psichica cerchiamo sempre di far accettare il proprio modo di essere aiutandoli e sostenendoli con la famiglia.

 

Sostenere i genitori per facilitare la rivelazione di essere gay

L’adolescenza è un momento di transizione non solo per gli ragazzi, lo è soprattutto per i genitori.

Sono molti i genitori a sentirsi impreparati davanti alla sessualità emergente dei loro figli, e se i loro ragazzi sono gay, la preoccupazione può impadronirsi dei pensieri. Fortunatamente, alcuni genitori di adolescenti gay comprendono e accettano, anzi confermano di averlo sempre percepito, facilitando così il rapporto con i loro ragazzi. Purtroppo, ci sono anche molti genitori che si sentono incapaci di accettare l’orientamento sessuale dei loro figli adolescenti, potrebbero essere infatti preoccupati per quello che potrà capitare, ovvero: essere vittima di maltrattamenti, bullismo fino alla totale emarginazione.  Altri ancora possono reagire il rifiuto e ostilità.  Questi sono genitori che purtroppo hanno bisogno di tempo per adattarsi a convivere con la realtà per loro non coerente al genere biologico. Fortunatamente il tempo lenisce tutte le ferite e la comprensione inizierà a far capolino.

 

Dott.ssa Rosalba Trabalzini
Psichiatra, psicoterapeuta, laureata in psicologia clinica

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