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Un’assistente speciale: la doula

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È vicina alla coppia durante la gravidanza, assiste la donna nel parto e la segue nel puerperio con competenza. Un benefit attuale che ci arriva da popolazioni lontane.

Una via di mezzo tra la mamma, la zia e la migliore amica. Una figura femminile saggia e sorridente, dotata di pazienza e di tanta esperienza più umana che medica. È questo, in breve, il ritratto della doula, un termine antichissimo, che risale addirittura alla cultura della Grecia antica. Il suo significato? “Ancella di casa”. Oggi, la doula è una figura professionale che potremmo avvicinare all’ostetrica, ma che non offre competenze di tipo medico alla donna e in generale alla coppia intervenendo prima, durante e dopo il parto. Il termine in epoca moderna è stato riutilizzato per la prima volta dall’antropologa Dana Raphael, riferendosi a madri con bambini ed esperienza, che assistevano altre donne durante il parto e per l’allattamento dei figli.

Vicine alla donna durante il parto
Le doule hanno diverse competenze a seconda del momento in cui si richiede la loro professionalità. La doula che si occupa di assistere una partoriente durante il travaglio non ha compiti medici od ostetrici come il monitoraggio del battito cardiaco del feto e non effettua controlli su posizione del bambino o dilatazione. Si preoccupa soprattutto di ascoltare i bisogni emozionali della propria assistita, aiutandola a rilassarsi con il massaggio, con l’aromaterapia, ricordandole le tecniche di respirazione e suggerendole le posizioni più favorevoli alla progressione del bambino nel canale del parto. Fornisce insomma un supporto emotivo alla donna, fungendo da intermediarie tra i desideri della mamma e le indicazioni dello staff medico e infermieristico. In questo modo le doule possono farsi portavoce per la donna, in un momento emotivamente impegnativo, della procedure mediche che vengono proposte, in modo che la partoriente possa effettuare una scelta consapevole. Una doula offre la propria prestazione professionale dietro compenso e segue la donna in ospedale, in clinica, o anche presso il suo domicilio qualora abbia effettuato la scelta di dare alla luce il figlio in casa. In questo caso è importante ricordare che il parto domiciliare deve essere seguito da personale medico ed ostetrico e deve essere sempre garantito il trasporto in ospedale in caso di necessità.

Preziosi consigli dopo la nascita
Ci sono le “post partum doulas”, ossia le doule specializzate nel seguire la coppia di genitori con il piccolo a casa, nei primi giorni dopo la nascita. In questo contesto, la doula incarna le mansioni tipiche della figura femminile che, nelle epoche antiche ed ancora oggi nelle popolazioni primitive, segue la neomamma. La doula infatti fornisce consigli pratici sull’accudimento e sul cambio del bambino, aiuta la donna ad avviare in modo soddisfacente l’allattamento al seno, fornisce consigli su come prevenire ingorghi mammari occupandosi del neonato mentre la madre si concede un po’ di riposo. Accudisce e fa giocare eventuali fratellini maggiori, aiutandoli ad entrare nella nuova dimensione di famiglia ancora più completa per superare eventuali gelosie. Nel rispetto totale dell’intimità della famiglia, la doula si occupa anche delle faccende domestiche, fa la spesa, cucina ed è sempre disponibile per serene chiacchierate con la mamma. Chi si è avvalsa della collaborazione di una doula per il parto racconta che spesso nascondo amicizie profonde e durature.

Effetti benefici di una presenza amica
Il poter contare su una figura femminile umanamente esperta come la doula ha ripercussioni positive sulla donna e sul bambino. Nel periodo del travaglio, la presenza di questa persona sembra che riduca il ricorso al cesareo e diminuisca la durata stessa del periodo dilatante ed espulsivo. Una volta tornate a casa, le donne che hanno avuto accanto a sé la “doula postnatale” hanno avuto meno problemi di ansia e depressione, hanno avviato l’allattamento al seno con più successo e hanno vissuto con maggiore serenità il nuovo ruolo di madri, sentendosi appagate da questo. In Italia, le doule sono donne che ricevono una preparazione in alcune scuole soprattutto al nord, che però, è bene ricordarlo, non può sostituire quella di un’ostetrica professionista. La doula, infatti, come è stato detto non ha competenze di tipo medico. Non vuole sostituire l’ostetrica ma fornire un aiuto pratico alla partoriente, basandosi sulla propria esperienza. Forse la spiegazione della diffusione della doula sta proprio nell’esigenza della partoriente di avere accanto a sé una figura femminile, umana e amica, disposta ad ascoltarla. Soprattutto oggi, in cui la neomamma è spesso sola, in una realtà molto lontana da quella della grande famiglia che stava intorno alla donna e a suo figlio. E, forse, una spiegazione sta anche nella necessità profonda di riportare il parto a una dimensione più naturale, ma non per questo meno curata e seguita.

In Rete:
www.mondo-doula.it

 

Giorgia Andretti

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