La perdita dei capelli è un fenomeno che può essere causato dalle variazioni ormonali, è molto comune tra le mamme. Fortunatamente è un problema di rapida soluzione.
Non è infrequente che, a distanza di circa due mesi dal parto, la neomamma si accorga di una inconsueta ed eccessiva perdita di capelli. Sul cuscino, nella base della doccia o sugli abiti è subito visibile quella presenza preoccupante. Non bisogna, ovviamente, allarmarsi troppo. Entro certi limiti, subire una caduta dei capelli nel periodo tra i due e i sei mesi successivi alla nascita del bambino è, per la donna, un fenomeno del tutto fisiologico. La neomamma perde infatti, mediamente, circa 200 capelli al giorno, pari al doppio, o poco più, del normale. Il problema dura, in genere, dai due ai sei mesi senza lasciare alcuna conseguenza. Inoltre, questo effetto non comporta né la comparsa di forfora in eccesso né iperproduzione di sebo.
Tutto parte dagli ormoni
All’origine dell’inconveniente sono le variazioni dell’equilibrio ormonale che si verificano nell’organismo femminile in questo periodo. L’aumento degli estrogeni connesso alla gravidanza rallenta, fin quasi ad annullarlo, il ricambio dei capelli, mantenendo forti e vitali quelli esistenti. Al termine dei nove mesi, però, la situazione si capovolge completamente. Dopo il parto gli estrogeni calano bruscamente e questo intensifica la perdita dei capelli. A questo si può aggiungere anche la predisposizione individuale a essere soggette a caduta di capelli. Il disturbo può essere aggravato da altri fattori quali lo stress del dopo parto e gli episodi di depressione che contraddistinguono questo periodo. Anche la carenza di ferro viene considerata uno fattore di rischio: la perdita di sangue alla quale ogni donna è soggetta dopo il parto espone a una forma di anemia. Di conseguenza la radice dei capelli non è più nutrita in modo adeguato e i capelli “muoiono”.
Pazienza e qualche integratore
Non esistono terapie in grado arrestare la perdita di capelli. Si deve solo avere la pazienza di attendere che si concluda questo particolare periodo del dopo parto. Gli ormoni infatti sono destinati a stabilizzarsi spontaneamente e a questo corrisponderà un irrobustimento del fusto e una buona ricrescita dei capelli. Comunque, se si intende sostenere un’eventuale accelerazione della ricrescita, è possibile assumere degli integratori alimentari specifici da prendere per due mesi consecutivi per sopperire alle carenze di ferro e di aminoacidi. Il ginecologo ed il medico di famiglia sapranno fornire le migliori indicazioni in tal senso. In commercio esistono anche lozioni e preparati da massaggiare alla base del capello per favorire la ricrescita. Se, però, stiamo allattando nostro figlio al seno, è meglio chiedere un parere al pediatra sull’opportunità di utilizzare questi prodotti, per essere sicure che non creino problemi al bambino arrivando fino a lui attraverso il latte. Può rivelarsi opportuno rivolgersi ad un dermatologo, se i capelli crescono fragili e sottili. In questo caso, infatti, potremmo trovarci di fronte ad un caso di alopecia androgenetica scatenata proprio dalla caduta post-partum, per il quale sarebbe necessario un mirato intervento medico.
Giancarlo Strocchia