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Quelle macchie sul viso

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La causa è ormonale, la “soluzione” è nel parto: nell’attesa ecco come

controllare la situazione

I cambiamenti ormonali che avvengono nel corso della gravidanza, aumentano anche la produzione di melanociti (cellule

contenenti melanina, la sostanza che rende abbronzata la cute) che causa il cloasma gravidico, detto anche “maschera della gravidanza”. In

questo caso già a partire dal 4° mese, sul viso delle future mamme, compaiono delle alterazioni pigmentarie della cute sotto forma di chiazze brunastre,

localizzate principalmente sulla fronte, sul naso, sul labbro superiore e sugli zigomi. Tali cambiamenti della pigmentazione della pelle si percepiscono

anche sull’areola mammaria che circonda i capezzoli e sulla linea che corre sull’addome fino alla parte superiore del pube (linea alba).

La soluzione è il… parto
Questa colorazione nella maggior parte dei casi scompare dopo il parto, anche se talvolta può persistere più

a lungo (può durare ancora nei due o tre mesi successivi) e andare incontro ad una intensificazione nella stagione estiva. Per ridurre o evitare il

problema occorre esporsi il meno possibile al sole e proteggere la pelle con una crema solare ad alto fattore protettivo. Il sole, infatti, pur non

essendo direttamente responsabile della comparsa delle macchie, stimola la produzione della melanina da parte dei melanociti. Quando il cloasma compare

non ci sono pelli che per le loro caratteristiche ne impediscono il riconoscimento, perché le macchie variano a seconda del tipo di pelle della

gestante. Infatti nelle future mamme di pelle chiara le macchie sono scure, mentre nelle future mamme di pelle più scura, le macchie sono chiare.

Prevenzione e piccoli trucchi
Abbiamo già accennato al fatto che di norma i cambiamenti della pelle scompaiono poco dopo il parto,

ma questo non vuol dire sottovalutare il problema, bensì seguire scrupolosamente alcune indicazioni, sin dal momento in cui si scopre di essere incinta.

Vediamo quali:

  • Il sole è il nemico principale, quindi se possibile è bene evitarlo. Se però bisogna affrontare la maggior parte della

    gravidanza nel periodo estivo, la futura mamma deve utilizzare quotidianamente prodotti solari ad alta protezione (con fattore da 15 in su) o meglio

    ancora con protezione totale. Anche i prodotti per il trucco devono contenere la protezione solare.

  • Se le macchie sono già comparse, si

    può cercare di nasconderle con il correttore del maquillage (verde o giallo), da applicare soltanto sulle zone da nascondere prima del maquillage di

    base che si usa abitualmente.

  • Alla gestante è consigliato mangiare molta frutta e ortaggi di colore arancione, ricchi di betacarotene,

    che funge da fantastico fotoprotettore interno, e di assumere integratori di acido folico, perché gli esperti sospettano che la carenza di questa

    sostanza possa essere un’altra causa della comparsa del cloasma gravidico.

    Tuttavia, se trascorsi alcuni mesi dal parto le macchie

    continuano ad essere visibili, è bene rivolgersi al proprio dermatologo di fiducia, che prescriverà la terapia migliore per eliminarle. I trattamenti

    specifici e il risultato finale dipenderanno dalla profondità della macchia. Se è rimasta a livello epidermico, saranno sufficienti i trattamenti

    cosmetici; se invece è andata in profondità arrivando fino al livello del derma, bisognerà ricorrere a trattamenti più “forti” come il

    laser, la crioterapia e i medicamenti depigmentanti, che danno ottimi risultati nell’eliminazione completa delle macchie.


     

    Prof. Carlo De Angelis

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