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Prevenire il bullismo

Capire il disagio delle vittime, affrontare l’aggressività dei violenti: vediamo insieme quali libri leggere.

Come emerso nei giorni scorsi dal Rapporto annuale dell’Eurispes sull’infanzia e l’adolescenza, il bullismo resta tra le preoccupazioni principali dei nostri figli. Anche in questo caso la prevenzione è fondamentale per combattere il fenomeno. Ma la prevenzione passa attraverso la consapevolezza e la formazione di genitori ed educatori, sentinelle dei percorsi formativi dei bambini. A noi adulti spetta un duplice compito: leggere i segnali “in codice” di un disagio che può nascondere la paura delle vittime e affrontare con comprensione e fermezza le ragioni di un’aggressività che segna l’azione dei bulli. Vediamo allora insieme alcuni libri che possono aiutarci a capire meglio il fenomeno e a mettere a punto una risposta efficace.

Lo scenario da cui parte Anna Oliviero Ferrarsi, psicologa piemontese che da anni si occupa del disagio delle giovani generazioni, nel suo saggio Piccoli bulli crescono. Come impedire che la violenza rovini la vita a i nostri figli (Rizzoli, pp.204 € 17,50) è quello reale, della cronaca, quindi poco edificante. Ma la domanda che si pone è come salvare i bambini e i ragazzi dal doppio ruolo di vittime e di aggressori. Molto si può fare con la prevenzione, scrive la psicoterapeuta, con l’educazione che inizia in famiglia, tra le mura di casa; bisogna dare ai figli “un’alfabetizzazione emotiva”, che significa imparare a gestire la rabbia, insegnare l’autostima, così che siano poi in grado di reggere alle pressioni del gruppo e al “carisma dei prepotenti”. Il libro, oltre che viaggio attraverso le storie della devianza giovanile, è anche un’utile guida pratica per i genitori e per gli insegnanti, perché fa riscoprire il valore dello sport, della musica e dell’arte, come risorse per stimolare nei bambini l’amore di sé, il piacere della sfida e del rispetto dell’altro.

Maria Giovanna Lazzarin, autrice di Attenti al lupo. Aggressività e bullismo tra i giovani (pp. 112 € 10,00), nel suo libro edito da Armando per la Collana Intrecci affronta il problema del bullismo con un approccio narrativo che rende l’idea del clima di tensione e violenza che facilmente accompagna oggi la vita dell’adolescente, aprendo a molti interrogativi di ordine psicologico, pedagogico e sociologico. Vengono narrate vicende di prepotenza e sopraffazione, crudeltà e maltrattamento, storie che fanno discutere, parlare, che invitano ad un ascolto attento alle difficoltà degli adolescenti e che inducono a chiedersi come sia possibile che i giovani arrivino ad odiarsi tanto da fare intenzionalmente del male all’altro.

Partendo dalla considerazione che il bullismo rappresenta una chiara e diffusa forma di malessere e disagio sociale, il libro di Oliviero Facchinetti Bulli! Guida operativa per genitori, insegnanti e ragazzi per prevenire e combattere il bullismo (Editore Eurilink, pp.176, € 13,00) affronta il fenomeno in chiave operativa rivolgendosi direttamente a genitori, insegnanti e ragazzi. Oltre ad analizzare in modo rigoroso e puntuale il fenomeno del bullismo – o come lo definisce l’autore “forme di prepotenza” – in tutte le sue forme (fisiche, verbali, psicologiche) compresa quella del bullismo elettronico (quello legato ad esempio all’uso di video ripresi con telefoni cellulari ), il testo propone una serie di consigli pratici preziosi per i principali attori del possibile cambiamento.

Il bullismo fa gravi danni e va contrastato. Ma come? Dopo anni di ricerche e interventi centrati sugli individui, nell’improbabile missione di rendere i bulli più “buoni” e le vittime meno indifese,
il libro di Daniele Novara e Luigi Regoliosi I bulli non sanno litigare! L’intervento sui conflitti e lo sviluppo di comunità (Ed. Carocci pp. 175 € 16,20) propone una svolta nella direzione di una maggiore efficacia degli interventi pedagogici. Il gruppo e il potere del gruppo di trasformare i comportamenti individuali vengono messi al centro dell’attenzione e dell’operatività degli insegnanti. Vengono proposti due modelli operativi, corredati da precisi e sperimentati strumenti. L’ipotesi di partenza è che il bullismo non è solo un’ingiustizia, quanto una incompetenza conflittuale e socio-relazionale. Quando viene potenziata la capacità dei gruppi di essere comunità e di sapere come gestire i conflitti, il fenomeno si ridimensiona perché non trova più un terreno fertile per svilupparsi. È una svolta impegnativa che richiede la coesione educativa e l’impegno degli adulti ma, dove ci sono le condizioni per poterla attuare, funziona efficacemente.

Dalla parte dei bulli sta invece il libro firmato da Margoth Suterland per il Centro Studi Erickson Aiutare i bambini… che fanno i bulli. Attività psicoeducative con il supporto di una favola (pp. 100 € 18,00), di quei bambini che dopo essere stati feriti costruiscono costruiscono un muro intorno al loro cuore: la sofferenza che hanno provato è stata talmente forte da farli arrivare alla conclusione che amare gli altri sia troppo doloroso. Ma i muri di difesa possono invece diventare una prigione, che non fa entrare il dolore ma nemmeno i sentimenti positivi. In questa situazione di difficoltà emotiva alcuni bambini diventano dei bulli, per nascondere dietro comportamenti aggressivi il loro disperato bisogno d’amore e d’aiuto. Il libro propone, accanto a una favola illustrata, una guida per aiutare chi ha a che fare con bambini che hanno chiuso il loro cuore, e una serie di attività da svolgere col bambino per aiutarlo a esprimere le sue emozioni.

In Rete
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Marina Zenobio

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